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Fioretto / Coppa del Mondo: due mamme trascinano le azzurre sul podio

Fonte: FIDAL

Coppa del Mondo di fioretto femminile. L’Italia conquista il terzo posto al termine della gara a squadre della tappa di Saint Maur. Per la terza volta di fila, dopo le tappe di Algeri e di Katowice, l’Italia sale quindi sul terzo gradino del podio. Sulle pedane francesi, la squadra azzurra ha “riaccolto” Elisa Di Francisca e Martina Batini, alla loro “prima” in squadra dopo le rispettive maternità.
Le due “mamme” assieme ad Alice Volpi e Camilla Mancini, hanno esordito superando per 45-13 la Gran Bretagna. Ai quarti è poi giunta la vittoria contro la Germania col punteggio di 45-37.
In semifinale, però, Alice Volpi e compagne sono state fermate sul 45-38 dalla Russia.
La finale per il podio ha visto le azzurre tirare fuori tutta la grinta e la voglia di vincere, che ha permesso di infliggere il netto 45-37 agli Stati Uniti, formazione attualmente leader del ranking mondiale.
Una grande soddisfazione per il team azzurro che ancora una volta ha dimostrato la sua forza. La carica delle due mamme ha fatto il resto.

COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – PROVA A SQUADRE – Saint Maur
Finale
Francia b. Russia 41-39

Finale 3°-4° posto
ITALIA b. Usa 45-37

Semifinali
Francia b. Usa 45-44
Russia b. ITALIA 45-38

Quarti
Usa b. Polonia 45-37
Francia b: Corea del Sud 45-29
Russia b. Giappone 31-27
ITALIA b. Germania 45-37

Tabellone delle 16
ITALIA b. Gran Bretagna 45-13

Classifica (23): 1. Francia, 2. Russia, 3. ITALIA, 4. Usa, 5. Germania, 6. Polonia, 7. Giappone, 8. Corea del Sud.

ITALIA: Alice Volpi; Elisa Di Francisa, Camilla Mancini, Martina Batini

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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