Kobe Bryant, uno dei giocatori di basket più forti di tutti i tempi, è morto a 41 anni in un incidente di elicottero in California, nella località di Calabasas. nella contea di Los Angeles.
Dalle prime informazioni pare che Bryant fosse a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, tra le quali la figlia tredicenne Gianna Maria, oltre al pilota. Tutti i passeggeri sarebbero morti. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. La moglie Vanessa non sarebbe tra le vittime.
Kobe Bryant, che lascia le figlie Natalia, Bianca e Capri (di soli sei mesi), era abituato ad usare l’elicottero Sikorsky S-76 per spostarsi sin da quando giocava per i Lakers e fare la spola tra Newport Beach e lo Staples Center. Kobe Bryant è considerato uno dei più grandi giocatori NBA di tutti i tempi. Aveva fatto parte della squadra All Star NBA per 18 dei 20 anni di carriera ai Lakers, in carriera aveva vinto 5 anelli NBA oltre ad essere diventato due volte MVP delle Finals e una volta della stagione regolare.
Dopo il suo ritiro, i Lakers avevano ritirato entrambe le maglie usate da Kobe Bryant, la 8 e ala 24, un onore mai riservato ad altri giocatori della franchigia californiana.
Quarto miglior marcatore in assoluto nella storia della Lega con 33.643 punti, superato proprio la notte scorsa da Lebron James, ora terzo e ancora in attività, e dietro a Karl Malone e Kareem Abdul-Jabbar. Nato a Filadelfia il 23 agosto 1978, ha vissuto in Italia dai 6 ai 13 anni. Suo padre, Joe Bryant, ha giocato come ala grande a Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia.
Pochi giorni fa aveva parlato della possibilità di vedere in Nba alcune donne. “Alcune giocatrici – aveva dichiarato Kobe alla CNN –  sarebbero in grado di competere nella NBA”. E ha fatto anche tre nomi specifici: “Ci sono tante atlete di qualità come Diana Taurasi, Maya Moore ed Elena Delle Donne“.

 

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