Corre, corre per centinaia di chilometri anche soffrendo. Ha piedi martoriati coperti solo da vecchi sandali e una gonna lunga. Lei è Lorena Ramirez, 24 anni, messicana di Guachochi, una runner indigena che ha vinto alcune delle gare più difficili del Messico, come la Guachochi Ultramarathon nel 2017: traguardo raggiunto dopo 100 chilometri. Ha vinto 6mila pesos, circa 300 euro.
Netflix le ha dedicato un documentario, ‘Lorena, de los pies ligeros’, la ragazza dai piedi leggeri. In italiano il titolo è stato tradotto con ‘Lorena, la maratoneta che corre con i sandali’. Lorena fa parte della tribù dei tarahumara, detti anche raramuri, che vuol dire appunto ‘piedi leggeri’.Un documentario breve, semplice, come la sua esistenza, come quella di tanti maratoneti che corrono senza scarpe. Lei non corre scalza ma con i sandali, con cui ha macinato e macinerà decine di centinaia di chilometri. Durante le corsea non usa gel o integratori, corre solo con una bottiglia con dentro farina di mais diluita con l’acqua.
La corsa per lei è un affare di famiglia: anche suo padre Santiago è un runner. Anche lui ha vinto la Guachochi Ultramarathon non una, ma tre volte. Nessuno di loro si allena, perché correre o camminare per lunghe distanze è la vita quotidiana perché da quelle parti non esistono altri mezzi.
La sua storia sportiva inizia nel 2016, quando partecipa con suo fratello Mario, ad una ultramaratona in Messico e vince. Lorena si presentò alla gara con una gonna colorata e dei sandali di gomma fatti da lei stessa con copertoni usati. La gente era incredula e tutti pensavano che fosse una figura folcloristica per rallegrare la corsa. La ragazza dai piedi veloci, invece stupì tutti superando i migliori ultramaratoneti messicani. Da quel momento Lorena ha continuato a partecipare a gare e nel 2018 è arrivata in Europa, partecipando alla Bluetrail di Tenerife, arrivando terza e facendo segnare il quinto miglior tempo femminile di sempre. Una corsa difficile di oltre 100 chilometri.
Le sue impresa hanno ovviamente attirato l’attenzione di media e sponsor. Le hanno anche regalato un paio di scarpe rosse che lei ha gentilmente respinto. “Non credo che le userò, io sono abituata a usare i sandali. E poi chi usa le scarpe di solito arriva dopo di me. Senza sandali e senza le mie gonne non sarei io, non sarebbe Lorena”.

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