Ciclismo Due ruote

Marta Bastianelli è la nuova campionessa italiana di ciclismo su strada

Fonte:Federazione Italiana Ciclismo

Marta Bastianelli è la nuova campionessa italiana di ciclismo su strada. Campionessa del mondo nel 2007, poco meno di un anno fa portava a casa il titolo europeo, in primavera aveva incantato nella Campagna del Nord coronata con la vittoria del Giro delle Fiandre, adesso per Marta (Team Virtu Cycling) è la volta di festeggiare la maglia tricolore. Esulta la fuoriclasse laziale al termine della prova in linea del Campionato italiano di ciclismo su strada, capace di tenere duro e battere Elisa Balsamo e Ilaria Sanguineti, entrambe portacolori della Valcar Cylance Cycling, nella volata a ranghi ristretti che ha deciso la prova tricolore. La campionessa uscente Marta Cavalli (Fiamme Oro) è giunta in quarta posizione, precedendo Arianna Fidanza (Eurotarget-Bianchi-Vittoria)

La partenza della prova in linea del Campionato italiano di ciclismo su strada 2019 è sita a Notaresco, anche se il via è preceduto da un tratto di trasferimento. Da lì un tratto di 4,2 chilometri che anticipa il circuito di Castellalto, fulcro della restante parte di gara e lungo 17 km, con la salita all’Abbazia di San Clemente al Vomano, la cui cima è posta a soli 3 km dall’arrivo, a rappresentare l’asperità significativa della prova (1,4 km al 6% di pendenza media). In totale sono otto i passaggi per complessivi 139,4 km, ma per ultimi due la salita verrà affrontata con la variante del muro di Via della Cappelletta, 350 m con una pendenza massima del 16%.

Campionato italiano di ciclismo su strada 2019, prova in linea

L’avvio di corsa è caratterizzato dal tentativo di fuga di Francesca Pattaro (BePink), all’attacco dopo 40 km ma ripresa poco dopo. Un nuovo tentativo di sette atlete protagoniste prende forma ai -50 dal traguardo: Alessia Vigilia e Dalia Muccioli (Valcar Cylance Cycling), Alice Gasparini (Eurotarget-Bianchi-Vittoria), Letizia Borghesi (Aromitalia-Vaiano) e Silvia Valsecchi (BePink), Rachele Barbieri (Fiamme Oro) e Arianna Sessi (Born to Win) riescono a conquistare anche un vantaggio massimo di 4’30” ma lentamente il gruppo, soprattutto per mano delle atlete delle Fiamme Azzurre in favore di Marta Bastianelli, ritorna a distanza di sicurezza in prossimità degli ultimi due giri, caratterizzati dal muro di Via della Cappelletta. Sul primo dei due passaggi Dalia Muccioli prova a lasciare sul posto le compagne di fuga, poco dopo tocca alla compagna Alessia Vigilia lanciarsi in solitaria all’inizio dell’ultimo giro. Ancora una volta le ragazze delle Fiamme Azzurre, di concerto con la Eurotarget-Bianchi-Vittoria, fanno buona guarda e la Vigilia viene ripresa proprio in prossimità dell’attacco del muro di Via della Cappelletta.

Erica Magnaldi (WNT-Rotor Pro Cycling) accende subito la miccia, seguita prontamente da Soraya Paladin (Alé Cipollini) ed Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro): il terzetto riesce a guadagnare un risicato vantaggio, ma ancora una volta il lavoro delle Fiamme Azzurre si rivela decisivo perché Tatiana Guderzo, compagna di Marta Bastianelli, riesce a riportare la propria capitana sulle attaccanti ai 2000 m dal tragurado. A giocarsi la vittoria si ritrova così un gruppo formato da una quindicina di unità, nel quale però Elisa Balsamo ha delle compagne da sfruttare nello sprint. Il treno non è perfetto e la volata è piuttosto lunga, ma contro l’esperienza di Marta Bastianelli la giovane cuneese non può nulla, venendo rimontata e battuta con buon margine.

LEGGI L’INTERVISTA A MARTA BASTIANELLI

Informazioni sull'autore

Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancor più precisamente in quel di Genova, il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, il 3 maggio 2019 è riuscito a lasciare quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

Commenta

Clicca qui per commentare