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Messico: Percossa e uccisa pioniera del calcio femminile

Messico: Percossa e uccisa pioniera del calcio femminile

Il cadavere di Marbella Ibarra, pioniera del calcio femminile in Messico per aver fondato la squadra denominata Xolos de Tijuana è stato ritrovato dalla polizia locale con evidenti segni di tortura. Ibarra, 46 anni, era scomparsa il mese scorso e le ricerche intraprese hanno portato alla scoperta del corpo non lontano da Tijuana.
La donna, ha reso noto la Procura generale della Baja California, “aveva le mani ed i piedi legati, ed è stata violentemente percossa”. Gli inquirenti escludono che la sua morte sia collegata con l’attività calcistica, e per questo motivo le indagini non hanno ancora presa una strada ben precisa.
“Mar”, come era conosciuta, non aveva mai praticato il calcio, ma la passione per questo sport l’aveva spinta ad investire tutti gli utili del suo negozio di parrucchiere prima nella fondazione di una squadra dilettante, Isamar FC, e poi, nel 2014, di quella professionista Xolos.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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