Ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie chiuse dalle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse. Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese anche le feste dopo i matrimoni. Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
A pagare dazio, in questa fase dal 26 ottobre al 24 novembre, saranno quindi anche palestre e piscine che resteranno chiuse e con loro anche centri natatori e benessere. I centri e i circoli sportivi pubblici e privati, come ad esempio gli impianti di tennis, resteranno aperti ma seguendo sempre le norme di distanziamento vigenti dal mese di marzo.
I comprensori sciistici possono restare aperti per gli atleti professionisti e non professionisti. Dunque gli sciatori di alto livello, riconosciuti di interesse nazionale da parte del Coni, del Cip e delle rispettive federazioni potranno continuare ad allenarsi per le gare che entreranno nel vivo nelle prossime settimane.
La Serie A è salva, anche la Serie B, C e la Serie D. Sotto, stop a tutti. I campionati regionali si fermano, anche le attività ludiche, quindi niente partitelle al parco. I mille tifosi che avevano appena ripreso a frequentare gli impianti italiani resteranno fuori: porte chiuse, come era stato fino a al 2 agosto alla ripresa dei campionati post lockdown.
Continueranno ad essere permesse le attività sportive o motorie nei parchi con la distanza di sicurezza di due metri per quelle sportive e di un metro per tutte le altre.
Niente corsi di karate o di pugilato, di hockey o di pallanuoto per i ragazzi. Insomma si ferma tutto.

“Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezioni per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi», si legge nel provvedimento del governo, emanato per contenere la diffusione del Covid-19 in Italia.
Queste le parole del premier Giuseppe Conte. I dati che stiamo esaminando dicono che la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutta italia. Di qui l’intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive”.
E poi ancora: “ La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile come tutte le altre. L’obiettivo è chiaro, vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare lockdown generalizzato, il paese non può più permetterselo. Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute studio e necessità. e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”. 

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