Roberta Mirata porta i segni  della sua battaglia contro il cancro con fierezza. Non ha mai perso il sorriso e la voglia di fare sport e non a caso per domani30 maggio si è inventato un modo curioso per “festeggiare” l’anniversario del primo intervento contro il cancro al seno. Un’iniziativa di cui Sportdonna è partner perché da sempre vicina a tutte le donne.
Un anno libera dal cancro, anche se in realtà non si è mai del tutto liberi – spiega – ma questi sono solo piccoli dettagli a cui è meglio non dedicare troppe energie per la vita di tutti i giorni. Domani  vi chiedo di correre, camminare, vogare, ciclettare, nuotare, yogare, insomma qualsiasi cosa vi piaccia fare per festeggiare insieme a me il giorno della “rinascita”. Non dimenticate di postare una foto o una storia su Instagram con #IoCorroConRoberta e @sportdonna.it @robertamirata Mi avete chiesto perché scegliere un hashtag come #IoCorroConRoberta se è possibile praticare qualsiasi attività…e adesso ve lo spiego!!! Correre è per me metafora di vita. Correre verso i propri obiettivi vuol dire partire, percorrere una strada, facile o difficile che sia, a volte sostare e condividere con chi ha voglia di ascoltare.
La corsa non è solo un atto motorio. La corsa è un impegno giornaliero verso il traguardo che sono sicura che ognuno di noi raggiungerà, ed in quel momento tutti i momenti negativi affrontati spariranno”
Lo sport ha sempre fatto parte della vita di Roberta Mirata. Il suo primo amore è stato il basket fino a quando un problema al ginocchio le ha “sbarrato” la strada, proprio quando la sua squadra sale in Serie B.  Poi eccola fare pallavolo, pallanuoto, equitazione, OCR, corsa a media distanza e tanta palestra. Appena i medici le hanno il via libera è tornata a muoversi, a correre, a divertirsi. Non è ancora al cento per cento ma è ormai sulla buona strada grazie anche allo sport.

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