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Rugby / Il calendario del Sei Nazionali femminile

Fonte: Federazione Italiana Rugby

Riprende la stagione del rugby. Il Sei Nazioni ha ufficializzato il calendario e le sedi del Torneo Femminile 2020. Le Azzurre di Andrea Di Giandomenico, dopo il secondo posto della passata stagione, saranno impegnate in una doppia trasferta in Galles e Francia nelle prime due giornate: domenica 2 febbraio affronteranno le gallesi a Cardiff, nello storico Arms Park (calcio d’inizio ore 13.00, le 14.00 in Italia); una settimana dopo sono attese dalle Cugine d’Oltralpe a Limonges, allo Stade Beaublanc (sabato 8 febbraio, ore 21.00).
Il debutto davanti al pubblico di casa, per Furlan e compagne, è fissato per domenica 23 febbraio alle ore 17.00 al “Giovanni Mari” di Legnano, che ospiterà l’Italdonne per la prima volta, con organizzazione affidata al Rugby Parabiago.
Dopo un’ultima trasferta in Irlanda, l’8 marzo a Donnybrook (Energia Park, ore 13.00, 14.00 italiane), la Nazionale Femminile chiuderà il Torneo in casa domenica 15 marzo (calcio d’inizio ore 14.30) ricevendo al Plebiscito di Padova l’Inghilterra: per l’Italdonne, un ritorno nello stadio che, nel Torneo 2019 e sempre con l’organizzazione affidata al Valsugana Rugby Padova, fu teatro della vittoria sulla Francia nella giornata conclusiva, che valse loro il secondo gradino del podio alle spalle proprio delle inglesi.

Questo il calendario completo dell’Italia nel Torneo Femminile delle Sei Nazioni:

I giornata – domenica 2 febbraio 2020 – ore 13.00 (14.00 italiane)
Cardiff, Arms Park
GALLES v ITALIA

II giornata – sabato 8 febbraio 2020 – ore 21.00
Limonges, Stade Beaublanc
FRANCIA v ITALIA

III giornata –domenica 23 febbraio 2020 – ore 17.00
Legnano (MI), Stadio “Giovanni Mari”
ITALIA v SCOZIA

IV giornata – domenica 8 marzo 2020 – ore 13.00 (14.00 italiane)
Donnybrook, Energia Park
IRLANDA v ITALIA

V giornata – domenica 15 marzo 2020 – ore 14.30
Padova, Stadio Plebiscito
ITALIA v INGHILTERRA

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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