Sissy non ce l’ha fatta. Maria Teresa Trovato Mazza, per tutti Sissy, era l’agente penitenziario di 28 anni originaria di Taurianova a Reggio Calabria, in coma da oltre due anni a causa di un colpo di pistola che la raggiunse mentre era in servizio in un ospedale civile di Venezia.
Doveva eseguire un controllo di routine all’Ospedale civile di Venezia nei confronti di una detenuta che aveva partorito ma venne rinvenuta in una pozza di sangue all’interno di un ascensore dell’ospedale, ferita da un colpo di arma da fuoco alla testa. All’ipotesi di suicidio i genitori non hanno mai creduto e hanno dato vita ad una battaglia furiosa alla ricerca della verità che ancora oggi non è 
conosciuta.
Sissy è stata un “portierone” di calcio a 5, tanto che nella stagione 2011-2012 vinse scudetto e Supercoppa Italiana con la maglia della Pro Reggina 97, di cui noi riproponiamo qui sotto la gioia di Sissy nel finale di partita della Gara 3 contro il Real Statte. Dopo il club calabrese passò al Woman Rambla in Veneto.

Recentemente a La Vita in Diretta il papà aveva detto: “Non sappiamo se ci vede o ci sente, ma lo speriamo. Percepisce che è a casa e che siamo tutti vicini a lei”.
Su Facebook anche il cordoglio del Sindacato Polizia Penitenziaria: “Abbiamo appreso poco fa che la nostra Collega Guerriera Sissy Trovato Mazza ha perso la sua battaglia per la vita. Ci uniamo al dolore della famiglia, in particolare della mamma Caterina, del papà Salvatore e dei suoi fratelli.Ci auguriamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto in quel terribile giorno. Rimarrà in tutti noi il ricordo di un sorriso radioso! Ciao Sissy”.

Nel novembre scorso il mondo dello sport era rimasto shoccato dalla morte di un’altra sportiva: Marianna Pepe. Leggi qui.
Un mese prima era invece venuta a mancare all’improvviso la giovane e promettente calciatrice italiana Verena Erlacher. Ecco cosa era successo.

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