Tennis

Tennis / Fed Cup: Giorgi Ko. Ora l’Italia costretta allo spareggio per non finire in C

Fed Cup di tennis femminile. L’Italia è battuta. Camila Giorgi non è riuscita ad allungare la vita alla squadra di Tathiana Garbin che sotto 3-0 è andata matematicamente fuori dai giochi nella sfida che metteva in palio la promozione nel Gruppo Mondiale. Arriva solo grazie al doppio Errani-Trevisan il punticino azzurro, battute 7-6 (5) 3-6 10-5 Timea Bacsinszky e Stefanie Voegele. Tutto inutile ovviamente.
Camila, tornata in azzurro dopo 3 anni di assenza è stata battuta in due set. A Biel (Svizzera) è stato un match senza storia, con l’azzurra mai in partita nel primo set e poco di più nel secondo e schiantata 6-2 6-4 dalla bombardiera svizzera. Come sempre tanti errori (31 contro i 15 dell’avversaria) e zero tattica da parte dell’azzurra che ha già la testa a Doha dove volerà stasera per il torneo al via la settimana prossima. Il k.o. costringe così l’Italia a disputare uno spareggio per evitare di finire in serie C, nei gruppi zonali. Festeggia invece la Svizzera che davanti al pubblico di casa guadagna la promozione nel World Group. A.
E’ una squadra che deve crescere – ha detto il capitano Garbin -, le nuove e le esperte si devono amalgamare e crescere. Credo che col tempo riusciremo ad avere delle soddisfazioni“.

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

Commenta

Clicca qui per commentare