Tennis

Tennis / Fed Cup: Trevisan sconfitta, l’Italia parte male

Martina Trevisan

Fed Cup. Parte male l’Italia in Russia. Martina Trevisan subito sconfitta da Anastasia Potalpova nonostante la buona partenza dell’azzurra che era andata avanti una set. Alla fine si è dovuta arrendere per 6-2-3-6 1-6-
Nel secondo match, iniziato da mezz’ora, Jasmine Paolini contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova proverà a portare le cose in parità. Domani – dalle 13.30 – il match tra le due numero uno dei rispettivi team, Pavlyuchenkova e Trevisan, quindi quella tra le numero due, Potapova e Paolini: in chiusura il doppio tra la coppia russa composta da Daria Kasatkina e Natalia Vikhlyantseva e quella azzurra formata da Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani. Le azzurre devono vincere per poter puntare poi il prossimo anno a riprendersi un posto nel Gruppo Mondiale.

PROGRAMMA RUSSIA-ITALIA FED CUP 2019

SABATO 20 APRILE dalle ore 13

Anastasia Potapova – Martina Trevisan 2-6 6-3 6-1

Anastasia Pavlyuchenkova – Jasmine Paolini

DOMENICA 21 APRILE dalle ore 13

Anastasia Pavlyuchenkova – Martina Trevisan

Anastasia Potapova – Jasmine Paolini

Daria Kasatkina/Natalia Vikhlyantseva – Sara Errani/Elisabetta Cocciaretto

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

Commenta

Clicca qui per commentare