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Tennis/ Serena Williams e Gabriela Sabatini, le due facce del tennis femminile

Serena William e Gabriela Sabatini, le due facce del tennis femminile. Tutti noi conosciamo il tennis come uno sport individuale, in qualche modo anche piuttosto distinto da tutti quelli più popolari e di squadra come il basket o il calcio. Eppure la sua missione sociale è molto importante, anche perché da sempre è stato uno dei pochi dove sia gli uomini sia le donne sono stati protagonisti allo stesso livello. Adesso che si sono da poco conclusi gli Australian Open, dove per le donne ha vinto Noami Osaka e per gli uomini ha trionfato Novak Djokovic, è bene analizzare come il tennis femminile è andato evolvendosi poco a poco fino a diventare quel che è adesso.
Il tennis, inoltre, è uno sport nel quale le donne allenano gli uomini e viceversa (come nel caso di Amelie Mauresmo con Lucas Pouille), senza dimenticare poi le tante partite di doppio misto o le grandi collaborazioni tra tennisti e tenniste durante gli ultimi decenni di questa disciplina. Adesso che il gioco si è fatto sempre più fisico e che le partite durano sempre di più, va analizzato anche il cambio delle modalità di questo sport, dove da sempre le donne hanno dimostrato di essere molto dotate tecnicamente, tra colpi di rovescio a una mano e palle smorzate che hanno provocato applausi infiniti da parte dei palazzetti dello sport di tutto il mondo. Tra le grandi protagoniste di questo sport ne spiccano due che sono molto diverse tra loro e che hanno vissuto epoche diverse. La prima è Serena Williams, ancora in attività, mentre la seconda è Gabriela Sabatini, che ancora fa luccicare gli occhi ai romantici di questo sport che ne anelano la classe.

Serena Williams, grinta e cuore

 

Oltre ai vari Michael Jordan e Cristiano Ronaldo, testimonial di eccezione e senza età, una delle principali facce della marca statunitense Nike è senza dubbio quella di Serena Williams, una delle tennisti più vincenti di sempre, chiamata “The Queen” per aver vinto ben 23 titoli del circuito WTA, ossia quello delle donne che si dedicano al tennis professionista, e numero 1 dello stesso ranking per moltissimi anni. Arrivata adesso alla veneranda età di 37 anni, Serena sembra non voler ancora né ritirarsi né abdicare anche dopo aver portato a termine la maternità che adesso la vede genitrice della piccola Olympia Alexis. Con l’età che avanza, tuttavia, la tennista statunitense originaria del Michigan dovrà recuperare il terreno perduto ultimamente. Nel prossimo grande evento del tennis femminile, ossia il torneo di Indian Wells che avrà luogo a marzo, la grande favorita sarà di nuovo la giapponese Osaka, che le quote scommesse di Betway vedono vincitrice con una quota di 4 il 28 gennaio. L’obiettivo di Serena sarà dunque quello di arrivare al meglio a questo appuntamento, anche perché il suo curriculum e le sue vittorie la rendono sempre un’avversaria temibile. La sua sconfitta alle semifinali da parte della tennista ceca Karolina Pliskova è stata sicuramente un duro colpo ma non sarà sufficiente a farla desistere per i prossimi obiettivi. D’altrone Serena, che arrivò al numero 1 del ranking già nel 2002, ha fatto vedere a tutti che ancora può dare del filo da torcere alle avversarie dopo aver raggiunto la finale degli scorsi US Open, anche questi conquistati dalla Osaka, forse la tennista più in forma del momento. Molto forte fisicamente e nota per la sua indole combattiva, la Williams è l’esempio più fulgido di come il tennis sia diventato, come gli altri sport, uno sport dove la potenza è fondamentale. Niente a che vedere con il tennis di varie decade or sono.

Gabriela Sabatini, tecnica pura

Quel tennis romantico di cui abbiamo fatto menzione ha il viso sereno e limpido di Gabriela Sabatini, ex tennista argentina di origini italiane che ancora oggi, a 48 anni, continua a suscitare grandi ricordi tra gli appassionati di questo sport. I suoi commenti sempre pertinenti riguardo le prestazioni delle sue attuali colleghe, come durante gli ultimi Australian Open targati Kia, sono sempre tra i più graditi, e la sua immagine radiante e giovanile la rende una testimonial d’eccezione non solo per quanto riguarda il tennis ma anche per altri eventi. Sebbene nel suo palmarés abbia solamente la vittoria di un Grande Slam, ossia molti meno di Serena Williams, l’argentina ha sempre sedotto per il suo gioco vellutato e virtuoso, facendo leva sempre di più sulla tecnica che sulla potenza. Molto amata negli Stati Uniti, dove ha vinto il suo unico Slam in quel di New York nel 1990, la Sabatini aveva già fatto parlare di sé nel 1983 vincendo il torneo juniores di Miami. Stiamo parlando di qualcosa di straordinario, dato che alcune giocatrici di quel torneo avevano 18 anni, il che comportava una differenza fisica e generazionale molto elevata per quell’età. Il suo talento cristallino fu noto subito agli addetti ai lavori, che la apprezzarono fin da subito per la sua classe. La figura della Sabatini andava oltre le vittorie dei grandi titoli, come dimostra la finale persa nel 1991 in quel di Wimbledon, forse il torneo che più di ogni altro avrebbe voluto vincere.

Un confronto generazionale, quello tra la Williams e la Sabatini, che evidenzia come in soli dieci anni (la differenza di età tra le due) il tennis femminile sia totalmente cambiato. Entrambe, tuttavia, portano dentro di sé la passione e le emozioni di tante donne, e anche tanti uomini, che le hanno sempre seguite con dedizione e passione, al di là dei titoli vinti.