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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.


Francesca Faralli

Francesca Faralli

Nata prematura sotto il segno dei gemelli, nel lontano 1986, mi appassiono ad ogni tipo di sport fin dalla tenera età: non importa se siano freccette, tiro con l’arco o il beerpong: dove c’è competizione, c’è passione.
Tennista di lunga data, nel tunnel del Fantacalcio da ormai 17 anni, tifosa blucerchiata e malata di calcio. Collaboro con CalcioNews24e SampNews24.


Laura Rossetti

Laura Rossetti

Nata a Genova il 31 luglio del 1978.
Mi sono sempre definita poco genovese nel carattere e poco femminile nelle passioni.
Da bambina preferivo il pallone alle bambole e oggi i tacchetti ai tacchi.
A scuola ero una bomba in italiano ma completamente incapace in matematica.
Istintiva, generosa, curiosa e alla perenne ricerca di nuove motivazioni, sono un'insoddisfatta cronica, troppo ambiziosa per non essere esigente con me stessa.
Amo lo sport, il calcio in particolare, viaggiare e consolarmi dalle piccole delusioni con lo shopping.
Il mio motto? Nulla paga più dell’ammirazione di chi stimi...


Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra


Stefano Rissetto

Stefano Rissetto

È nato lo stesso giorno, mese e anno di un pistard varesino (Botteon) e di una romanziera giapponese (Yoshimoto). Avrebbe volentieri emulato entrambi. Indeciso, decise che la sola via di mezzo possibile tra pedalare e scrivere fosse il giornalismo. Presa per cautela una laurea in filosofia del diritto, si arruolò nel “Corriere Mercantile”, per una ferma volontaria quasi prossima alle nozze d'argento. Ha inoltre firmato da ausiliario per “La Stampa”, “Il Giornale”, “Avvenire”, “Il Foglio”. Ancora non si capacita di come gli avessero lasciato fare quel che sognava fin da bambino, perfino pagandolo. Va tuttora in bicicletta, pubblica romanzi e il progetto dell'età matura è mettere d'accordo quelli che gli dicono «sei troppo scrittore per fare il giornalista» con quelli che gli dicono «sei troppo giornalista per fare lo scrittore».


Claudio Bottan

Claudio Bottan

«Di cosa ti occupi?». Una domanda che ci si sente rivolgere spesso. «Scrivo», la risposta audace del sottoscritto. «Ma no, intendevo dire: che lavoro fai?». Ecco, questa è la premessa. Sono veneto, di Jesolo, fin dal lontano 1959. Dopo un intenso vagabondare che negli anni mi ha visto avviare diverse iniziative imprenditoriali in Europa, ho messo momentanee radici a Busto Arsizio. Il mio curriculum include l’esperienza della detenzione, e non ho alcuna intenzione di nasconderlo perché la considero una risorsa che mi appartiene e mi ha arricchito. No, non mi riferisco ai soldi… Sono attento alle tematiche che riguardano la detenzione in ogni suo aspetto, nella convinzione che si possa fare ancora molto per migliorare il rapporto tra la società civile e il carcere. Ebbene sì, per portare a casa la pagnotta scrivo per alcuni periodici, tra cui InFamiglia, DiTutto, Così Cronaca, e Sguardi di Confine occupandomi principalmente di sociale. Ho pubblicato Pane & Malavita per Umberto Soletti Editore. Amo la musica, la lettura e la cucina. Sono nonno e mi manca tanto il mare.


Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web, le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve e interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancora più precisamente in quel di Genova il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, sto tentando vanamente di uscire da quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".


Luca Caglio

Luca Caglio

Nato in Brianza, vivo in un’area valutaria (non ottimale) che avrebbe dovuto farmi lavorare un giorno in meno guadagnando come se ne avessi lavorato uno in più. Incapace di realizzare come fosse stato possibile credere a quella promessa, nel lontano 2002, quando ero un bambino apparentemente sveglio, ho trovato conforto nei tanti adulti inghiottiti dal medesimo tranello che ha alzato un muro insormontabile tra il presente e il futuro. Tuttavia ce la faremo. Spronato dai professori a fare velocemente una riforma strutturale per tirare a campare, ne ho scelta una in crisi tanto quanto la vita: la scrittura, forse persuaso da temi di classe giudicati positivamente, forse per sentirmi libero, forse per lasciare una traccia che un giorno ispirerà qualcuno. Mi chiedo qual è il senso degli influencer, chi li ha inventati, perché non lavorano ma guadagnano vagonate. Nel frattempo mi faccio ispirare da uomini che siedono nelle retrovie, spesso nell’ombra, protagonisti di storie più o meno semplici, vere, talvolta eroiche, sportive, sofferte, indifferenti ai follower. Sono allergico ai puntini di sospensione.


Danilo Mazzone

Danilo Mazzone

In gioventù campione ligure 5000 m e maratona. Giornalista pubblicista (specializzazione sportiva: atletica e podismo) collaboratore dei quotidiani "Il Secolo XIX", "Gazzetta dello Sport", "Corriere Mercantile", "Repubblica". Collaboratore del mensile nazionale "Correre" e della rivista "Atletica Leggera". Blogger del sito Corriliguria. Addetto stampa della Fidal (Federazione di Atletica Leggera) ligure. Addetto stampa della Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle (Santa Margherita Ligure). Per sette anni docente a contratto di Storia dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Genova. Autore del libro "Manuale di Storia dello Sport", Dynamicon Edizioni, Milano, 2016. Istruttore di atletica leggera e personal trainer


Maila Falzone

Maila Falzone

Calciatrice il sogno di bambina, giornalista sportiva quello da grande. Sono Maila, nata a Genova il 30 settembre 1991. Laureata in Scienze Politiche e Informazione ed Editoria, la mia fissa per la comunicazione mi ha spinta fino alla specialistica in Digital Humanities.
Il calcio ha sempre fatto parte di me. Sarà forse stata colpa di mamma, che mi ha portata nel suo pancione a vedere un Juventus-Genoa, o colpa di papà, che ha chiesto allo speaker di annunciare all’emozionato pubblico di Genoa-Oviedo la mia nascita: il mio cuore non poteva che essere a tinte rossoblù. Ho provato qualsiasi tipo di sport: dal nuoto alla ginnastica artistica, dallo sci alla pallavolo; quasi tutto, ma quegli scarpini mai indossati sono rimasti un chiodo fisso, tanto da essere diventati argomento della mia tesi di laurea. Amo fotografare, cucinare e, soprattutto, mangiare. Oltre alla mia vita, ritengo di vivere quelle di cui scrivo: chissà che scrivere di sport mi aiuti a buttar giù qualche chilo di troppo!


Martina Carpi

Martina Carpi

Ciao mi chiamo Martina e ho 19 anni. Sono diplomata in ragioneria e grande appassionata di sport. Sono infatti cresciuta in una famiglia di sportivi, mia mamma pallavolista, mio papà calciatore e addirittura mio bisnonno materno ex calciatore della Borghesiana, attuale Fc Inter. Gioco a calcio da tanti anni e per questo provo a portare la mia esperienza a Sportdonna con curiosità, aneddoti e dietro le quinte.
Mi piace dedicarmi alla lettura e spero che lo sport in qualche modo possa un giorno diventare il mio lavoro. Il mio motto è: “crederci sempre, mollare mai!”


Marta Elena Casanova

Marta Elena Casanova

Marta Elena Casanova è nata a Genova e vive a Milano, dove ha iniziato a lavorare in redazioni di periodici femminili, occupandosi di moda, una delle sue passioni insieme ai libri e al calcio, sport che ama da quando era bambina.
Attualmente collabora con alcune testate, tiene una rubrica di recensioni di libri per Tgcom24 e conduce una trasmissione per Rock'n'Roll Radio che si occupa di attualità e cultura.
Nel 2014 per Editrice Bibliografica ha scritto "Che libro mi metto oggi?", e nel 2018 ha pubblicato "Tifose. Le donne del calcio" con Odoya Edizioni.


Alberto Bruzzone

Alberto Bruzzone

Mia mamma dice che sono nato con la penna in mano. La mia maestra delle elementari mi ricorda ancora oggi come l’alunno “che faceva quei bellissimi temi”.
Dopo tanto tempo, ho forse capito che avevano ragione loro e che la cosa che so fare meglio è proprio scrivere.
Ciao a tutti, mi chiamo Alberto Bruzzone, ho quarant’anni e due bellissimi figli, Francesco e Pietro.
Ho passato quasi metà della mia vita al Corriere Mercantile: un’esperienza bellissima, totalizzante, una scuola di altissimo livello. Ho trattato un po’ di tutto: cronaca, spettacoli, sport, economia.
Da un paio di anni collaboro con alcuni siti tra Genova e Levante. Adoro viaggiare. New York è la mia metà preferita, dove traggo ispirazione anche per romanzi e racconti che mi piace scrivere nel (poco) tempo libero. Sempre con la penna in mano. Per non smentire mamma.


Matteo Fantozzi

Matteo Fantozzi

Nasco a Roma nel 1986 e a soli 3 anni e mezzo rimango folgorato da Totò Schillaci, non lo ricordo ma tutti in famiglia mi raccontano che lì nacque il mio amore per il calcio. Da quel momento mi lego a grandi campioni bianconeri come Roberto Baggio e Alessandro Del Piero. All'università ho deciso però di studiare cinema, laureandomi al Dams di Roma e specializzandomi in cinema e video nell'era digitale. Dopo aver lavorato con Sergio Rubini e Michele Placido ho cambiato nuovamente strada, per diventare giornalista prima sportivo e poi pronto a sconfinare in qualsiasi altro campo. Direttore in passato di SerieBnews ho condotto anche una trasmissione radio dal titolo "Fino alla fine". Da anni sono direttore di JuveLive.it e redattore de IlSussidiario.net.