Abusi e violenze, fisiche e mentali. La ginnastica inglese finisce sotto accusa. Nel ‘occhio del ciclone l’intera organizzazione della struttura interna federale dopo l’inchiesta della Bbc sulla ginnastica del Regno Unito. Un’inchiesta che ha già costretto la stessa federginnastica britannica ad avviare un’indagine indipendente per accertare i fatti denunciati da molte ex atlete, su tutte Nicole Pavier. Un ritratto del mondo della ginnastica del tutto simile a quello statunitense, descritto nel documentario “Athlete A”, appena uscito su Netflix.
Un documentario quello andato in onda sulla rete inglese in cui le atlete ammettono di essere state vittime di immancabili sopruso e divieti, a cominciare dal mangiare, abusi di farmaci antidolorifici, costrette talvolta a convivere col dolore dopo gli infortuni.
Tra le prime a denunciare le violenze in Gran bretagna è stata l’ex ginnasta Nicole Pavier, che ha raccontato come il suo peso, ancora oggi, a distanza di anni dal ritiro, è rimasto una piaga, eredità degli anni in cui veniva pesata ogni giorno (anche più di una volta).  “Solo oggi, che sono un’adulta, posso capire le conseguenze a lungo termine di quel periodo, dai disordini alimentari al cronico dolore, dai costanti incubi notturni al non sentirmi mai bene con me stessa. Ancora oggi odio il mio corpo, mi sento sempre grassa. Mi sveglio la mattina e non voglio fare colazione. Certi giorni poi non mangio del tutto”.

COME IN AMERICA

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