Da quest’anno è un collaboratore tecnico di Renato Longega, Stefano Ghirardello, ex calciatore di Hellas Verona, Chievo, Siena, Genoa, Avellino, ha parlato ai microfoni di veronacalciofemminile.com.

Sull’inizio della nuova avventura: “E’ stata un’opportunità nata spontanea e per caso. Un’occasione importante al fine d’acquisire esperienza calcistica con sfaccettature diverse. Da agosto ad oggi è stata una prima fase ricca di eventi, figlia forse di un gruppo nuovo e multietnico, oltre che poliglotta, e di un ambiente da amalgamare. Tutto ciò è sicuramente stimolante, ma fortemente impegnativo, soprattutto sul lato di trasmettere gli insegnamenti calcistici ed i principi di gioco, i concetti da sviluppare come undici“.

Tra le differenze col maschile: “Parliamo sempre di Calcio: sono atlete. Forse si paga lo scotto solo a livello fisico, in forza ed atletismo. E un po’ in tattica individuale, ciò riferito anche a giocatrici importanti del movimento. A livello umano, invece, c’è voglia d’imparare e grande disponibilità: non sono mai stanche d’assimilare concetti e nuovi principi”.

Sulla prossima gara, in programma il 29 ottobre contro  la Fiorentina: “Indubbiamente la Fiorentina ha realizzato un campagna acquisti importante ed è una società che vorrà fare da padrona, assieme al Brescia, nel campionato. Noi dovremmo affrontarle quindi con coraggio e convinzione, con concretezza in zona gol, in quanto creiamo tanto, mettendoci spessore e determinazione. Soprattutto non dovremo concedere”.

Sugli obiettivi di questo Verona: “In questo momento, sognare non costa nulla. Io penso che tutto quello che viene di positivo ben venga: bisogna trovare la nostra identità, il giusto equilibrio in campo, al di là dei sistemi di gioco. Dovremo trovare il nostro credo calcistico, nel trascorrere delle gare, che ahimè, in questo inizio, sono state numericamente poche”.

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