E’ un AGSM Verona che prova a leccarsi la ferita, causate dalla prematura uscita in Women’s Champions league. Mister Renato Longega ha analizzato la gara ai microfoni di veronacalciofemminile.it

“Non è bastato un Verona generoso, – ha spiegato il tecnico – ma dobbiamo dire che nel primo tempo abbiamo giocato male. Anche l’arbitraggio è stato pessimo, abbiamo subito l’ennesima rete su calcio d’angolo che in realtà era rinvio come è successo anche all’andata. Abbiamo sbagliato anche qualche occasioni di troppo. Ci servono più cattiveria in area e più attenzione dietro, tra le due però credo che la nostra fosse la squadra migliore. Purtroppo sono andate avanti loro, ma quello è non calcio: ovvero palla lunga e avanti. Il campo però dice questo e non si può far nulla. L’assenza di Koggouli? Non abbiamo il terminale offensivo, lo sappiamo. Questo ci panalizza, nel secondo tempo abbiamo creato parecchio e credo che con una vera punta davanti la qualificazione sarebbe stata nostra”.

Così invece Federica Di Criscio: “Purtroppo in campo internazionale ci vuole una cattiveria diversa, l’abbiamo avuta a sprazzi. Abbiamo preso un gol su palla da fermo che potevamo evitare. Loro non ci hanno dato grandi difficoltà, noi abbiamo giocato e fatto quello che avevamo provato in allenamento. E’ mancata la cattiveria ma nel campo internazionale bisogna dare di più. In 90 minuti non hanno dimostrato di essere più forti di noi, ma sono state più ciniche. Il problema è quella di non riuscire mai ad andare in vantaggio, poi recuperare diventa difficile”.

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