Il grido di dolore arriva dall’apneista Alessia Zecchini, una che il mare lo conosce piuttosto bene. La Regina degli Abissi con 27 record del mondo e 16 titoli mondiali conquistati, lancia forte il suo allarme. “Il mare è in condizioni disperate”.
Alessia sei spesso “costretta” sott’acqua, cosa si prova ad essere “costretti” a casa?
In acqua sto bene, a casa no questa è la differenza. Stare in casa non è facile per nessuno, soprattutto per chi è abituato come me a stare all’aria aperta a contatto con la natura“.
Hai idea di quando possa riprendere l’attività?
E’ tutto ancora fermo. Nell’ambiente c’è ottimismo, ma trovo difficile che riusciremo a gareggiare quest’anno”.
In questi giorni di lockdown sembra che il pianeti respiri, come è la situazione sott’acqua?
“Un disastro, mi viene da piangere. La plastica è un problema ma non c’è solo quello. E’ pieno di coralli morti, montagne di 2 metri. Il riscaldamento globale. Difendiamo quello che possiamo, cerchiamo tutti di fare qualcosa.  In Colombia, costruiscono case con il corallo morto, anno dopo anno le cose stanno peggiorando. Preserviamo il pianeta, anche quando torneremo in giro. La cosa più traumatica è stata tornare ad Ostia, non c’è più la spiaggia, ma palafitte”.

E’ vero che da piccola non ti piaceva nuotare?
“Verissimo. L’amore è nato facendo un tuffo in piscina, è lì che ho scoperto l’apnea”
Che sensazione provi quando ti immergi?
La cosa più importante è non pensare a nulla e concentrarsi su quello che si sta facendo. Un errore quando si scende, potrebbe compromettere il tuffo. Meglio concentrarsi e non far interferire i pensieri esterni.
Hai un rito prima dell’immersione?
“Penso a tutte le sensazioni positive dei tuffi precedenti, mi godo l’immersione in pieno.  Penso al mio allenatore che se n’è andato in un incidente qualche anno fa, ai suoi insegnamenti e questo mi aiuta ad affrontare le cose al meglio”.
Come si fa a scacciare i pensieri?
Ti devi allenare. Ad esempio io ho imparato andando in bici senza musica concentrandomi solo sul movimento. Inizialmente è molto difficile. Pensi a fare la pedalata correttamente, ti focalizzi solo sul movimento. Quando ti rendi conto che cominci a pensare, devi smettere immediatamente. Devi essere concentrata.Tipo una meditazione.
Quanto dura la carriera di un’apneista?
“Si può vincere anche dopo i 40 anni. E’ uno sport longevo se si fa con costanza”
Hai battuto tanti record mondiali, quale ti è rimasto più nel cuore?
“Il record del mondo in profondità, i 102 e poi i 104. Quello è stato il più bello e desiderato.”

La tua delusione sportiva?
Ho avuto sempre la fortuna di riuscire sempre a far andare bene le gare. Ricordo il Vertical Blu dei 102, inizialmente ero molto in difficoltà, grazie al mio allenatore sono riuscita a realizzare il mio sogno e ce l’ho fatta a battere il record.”
Lo definisci estremo come sport?
“Non lo definirei tale. Non ho mai avuto paura, l’ultimo pensiero che ho è quello di rimanere sott’acqua. Se stai andando lì è perchè sei sicura di farcela”
Che consigli daresti a chi vuole iniziare questo sport?
Il consiglio che darei è di andare su internet e vedere le scuole di apnea più vicine alla loro zona, facendo un corso. Inoltre, bisogna sempre mangiare e bere prima di un’immersione.
Cosa bisogna prendere in considerazione per scegliere la scuola di apnea?
Leggi le recensioni, scrivi un messaggio privato anche a me o qualche altro atleta. Se una persona non abitasse al mare, le possibilità sono tantissime in piscina. Le gare indoor erano una volta alla settimana prima del lockdown.”
A chi consiglieresti l’apnea?
Impari a respirare, sono le nozioni che impari nel primo corso. Utilizzare i polmoni al 100% ti permette di gestire lo stress in modo migliore e la consiglierei a tutti.I bambini riescono a respirare molto meglio con il diaframma, sono più bravi degli adulti”.


Quanto sono importanti i compagni di squadra?
“Sono fondamentali, anche se è uno sport individuale, il gruppo che si crea è fondamentale. Anche il gruppo safety è importante, si crea un’energia pazzesca”.
Che rapporto hai con i social?
“Mi divertono cerco di pubblicare le cose più importanti, li utilizzo come canale di informazione mantenendo un limite con la vita privata. Preferisco separare le due cose. Cerco di selezionare le foto che mi piacciono di più”


Hai un’alimentazione particolare?
“Sono abbastanza controllata su questo, è sempre la stessa non è cambiata in questo periodo. Seguo una dieta mediterranea, è tutto molto equilibrato
Quanti sacrifici hai fatto per raggiungere i tuoi risultati?
“Quello che facevo mi è sempre piaciuto, mi alleno tutti i giorni da 14 anni. Ho avuto la fortuna che, all’inizio, mi allenavo alla sera, quindi, il pomeriggio uscivo. E’ stato difficile non partire con gli amici in estate, ma ho gareggiato in zone stupende”
Come ti vedi tra 20 anni?
“Con una famiglia e al mare”
E’ possibile doparsi nel tuo sport?
“In mare sarebbe un rischio troppo elevato, ma il doping nell’apnea in piscina è già arrivato”

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