Le Belve Neroverdi si aggiudicano il primo torneo virtuale di rugby femminile. E’ stata una finale tiratissima quella tra Belve Neroverdi e Rugby Colorno, che ha richiesto un lavoro di analisi molto accurato da parte del giudice Mauro Bergamasco, che si è preso addirittura un giorno in più per guardare e riguardare i video.
Alla fine Le Belve Neroverdi per questione di spiccioli di secondo hanno portato a casa la vittoria finale nelle 3 prove, diventando così “Campioni Virtuali d’Italia”, facendo l’ein plein dopo aver ottenuto anche il riconoscimento per il coach del torneo.
Questo il verdetto finale del nostro giudice: “Una battaglia accesissima, quella tra Belve Neroverdi e Colorno. Una finale che ho dovuto guardare e riguardare e che alla fine si è decisa sui dettagli. Nelle tre prove, le Belve hanno aggiunto in ogni prova un pizzico di rigore in più, risultando estremamente dinamiche, mentre Colorno pur essendo a sua volta molto veloce è risultato a tratti leggermente impreciso e questo è costato alla fine la vittoria. Faccio comunque i miei complimenti ad entrambe le squadre che sono state davvero molto brave e che spero di vedere così in forma ed agguerrite anche sul campo.”
Complimenti alle due compagini che hanno battagliato così duramente e che si sono divertite facendoci divertire è stato un grande piacere accompagnarvi fino in fondo al nostro torneo. Complimenti anche a tutte le ragazze che hanno partecipato per tante settimane e agli ideatori della manifestazione. Tutti i video e i dettagli del torneo si sono possono trovare sulla bellissima pagina Facebook Ladies Rugby Club.
Quella di creare il primo torneo virtuale di rugby femminile è stata davvero un’idea bellissima di Valentina Cavina del Cus Genova. Un’idea anche presto è diventata realtà grazie all’appoggio di tante persone anche all’interno società e Federazione Italiana Rugby.
Anche noi di Sportdonna.it  che abbiamo seguito il campionato con grande interesse non vediamo l’ora di rivedervi giocare sul campo. Complimenti alle Belve e come sempre viva il rugby!

 

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