La sua esperienza in mezzo al campo si è fatta sentire e, in particolare, nella ripresa un suo recupero prodigioso ha salvato il risultato prima che, nel finale, il gol dell’Empoli strozzasse l’urlo di gioia alle ragazze biancorosse per la prima vittoria in campionato. Anita Carrozzi, centrocampista rocciosa proveniente dal Chieti con tanta voglia di riscatto, è stata tra le protagoniste dell’1-1 del Ravenna in terra toscana al debutto in campionato. Non è un caso se il gol dell’Empoli sia arrivato proprio quando lei era fuori per un infortunio che sembrava preoccupante, ma è la stessa Anita ad allontanare subito le grandi preoccupazioni vissute nei primi momenti. “Per fortuna sto bene, ma mi ero spaventata perché avevo sentito bruciare e temevo che avesse ceduto il ginocchio, che invece ha retto bene e questa è la cosa più importante“.

Allontanati i timori, la centrocampista analizza la partita di Empoli con lucidità, facendo già intravedere la sua voglia di riscatto e di fare da guida per le tante giovani presenti nella rosa biancorossa. “Nel riscaldamento eravamo già grintose e determinate, poi in campo abbiamo fatto ciò che il mister ci aveva chiesto anche se forse eravamo un po’ troppo contratte specialmente nella fase di attacco. Abbiamo pensato più che altro a contenere il loro gioco“.
Un impaccio dovuto anche all’emozione di giocare la prima partita di campionato con un gruppo che contava appena tre giocatrici nell’undici titolare provenienti dalla rosa della scorsa stagione. “Siamo alla prima partita e il fatto di essere contratte ci può stare perché ci stiamo conoscendo e dobbiamo guadagnare brillantezza che solo con il lavoro può arrivare. Quindi ora – prosegue Anita – dobbiamo continuare ad allenarci a testa bassa perché solo così possiamo migliorare anche i tanti errori commessi, me compresa. Ripartiamo da lì“.

Nella ripresa malgrado la grande pressione dell’Empoli il Ravenna era riuscito a contenere molto bene, concedendo alle azzurre poche occasioni per tirare in porta, fino ai minuti finali quando è arrivata la beffa. “Abbiamo tenuto, ma le loro occasioni finali sono state da brividi e dispiace perché dovevamo fare la partita, ma questo dimostra anche che dobbiamo amalgamarci e con il lavoro riusciremo a venire fuori e ad avere anche più occasioni da gol“.
Di fronte al Ravenna e ad Anita ora c’è la sfida con il Verona. Una gara importante che può essere un bel toccasana in vista della sosta che riporterà il Ravenna verso la trasfertona di Bari del 28 ottobre. “Il Verona è una signora squadra, ma io credo nel nostro organico e nella voglia di queste ragazze. Secondo me preparandoci bene possiamo anche mettere in difficoltà le gialloblu, ma è necessario restare concentrate con la testa e fare tutto quello che ci chiedono gli allenatori, perché vogliamo far bella figura alla prima partita in casa con il nostro pubblico“.