Luminosa Bogliolo si è superata vincendo la finale dei 100 hs dei Campionati europei a squadre di Bydgoscz con 12”87. La favola continua con il primo posto, combattutissimo, anche incerto sino alla fine, ma forse proprio per questo ancora più bello. In quinta corsia, “Lumi” è partita con buona reazione allo sparo, con ritmo perfetto nelle prime barriere. Poi due atlete solide come la tedesca Cindy Roedeler e la polacca (con grande tifo) Karolina Koleczek l’hanno appaiata. Ma è a quel punto che è venuta fuori la nuova dimensione internazionale dell’alassina. Proprio in corrispondenza dei numeri, degli ultimi metri in prossimità del traguardo, con un tuffo rabbioso, Luminosa ha sconfitto le avversarie. Il tuffo rabbioso, poi tutte e tre si sono girate verso il tabellone.
Il sorriso della Bogliolo è significativo: 12”87 con vento contrario, ma poco importa. Il record italiano arriverà, prima o poi, intanto continua la striscia ininterrotta di successi della “Regina” d’Europa, che attualmente è imbattuta, con sette prestazioni sotto i tredici secondi. Il simbolo di un’Italia che non molla un centimetro in terra di Pomerania.
Il mio motto è “batterle tutte” e fino a ora ci sono riuscita – commenta l’azzurra –  Mi aspettavo il rientro della tedesca e della polacca, e sono contenta perché di solito riesco a buttarmi bene. Fino a metà gara mi sentivo davanti, mentre gli ultimi cinque ostacoli sono stati ‘la morte’: ero stanca già dal riscaldamento, perché ho gareggiato tanto. Sapevo però che l’importante era vincere e non era scontato riuscire a farlo, soprattutto per come mi sentivo dopo la batteria. Il mio motto è ‘batterle tutte’ e fino a ora ci sono riuscita. A Doha magari me le daranno, ma io provo a combattere a mia volta. Adesso pausa per un po’, dovrò fare qualche settimana in caserma a Caserta, e poi da settembre ricominciano le gare. Il mio pensiero, oggi, va ai miei allenatori Antonio Dotti ed Ezio Madonia che ci sono 24 ore su 24 per me“.
Un po’ di statistiche: è la prima vittoria nei 100 ostacoli in Coppa Europa di un’azzurra, ed è la terza  affermazione italiana (fino alle 17 di domenica) nella rassegna polacca. Un miracolo di una ragazza che, sino a un anno e mezzo fa, non si allenava più di tre volte a settimana. La 24enne di Alassio, cresciuta nel Cus Genova con Pietro Astengo, mai troppo compianto, e adesso seguita dal team Antonio Dotti-Ezio Madonia (azzurro dei 100 ) adesso si godrà qualche giorno di riposo in vista dei prossimi Mondiali di Doha. Dove, siamo pronti a scommettere, sfodererà tutta la sua classe.

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