Atletica

Atletica/Europei: Zenoni e Cestonaro da applausi. Tutti i risultati delle azzurre

Fonte:Fidal

L’Italia risale la classifica fino al terzo posto, preceduta solo da Francia e dalla Polonia, una sorpresa. Nella seconda giornata dei Campionati Europei a squadre di atletica a Bydgoscz (Polonia, l’antica Pomerania), le ragazze non conquistano vittorie, ma piazzamenti e metalli altrettanto importanti.
Iniziamo dalla giovane (20enne) bergamasca Marta Zenoni: nei 3000 il grande talento lombardo azzecca la fuga decisiva a circa 600 m dalla fine (dopo inizio tattico), lancia la volata, dà per un attimo la sensazione di vincere, e comunque alla fine è seconda in 9’08”34, preceduta dalla sola svedese Yolanda Ngarambe , 9’07”77. Un’atleta ritrovata dopo mesi di infortuni.
Il terzo posto nel triplo della veneta Ottavia Cestonaro sorprende, quasi commuove: al cospetto di grandissime come l’ellenica Paraskevi Papahristou, assoluta dominatrice, la vicentina  conquista il  bronzo con 14.18, che è anche il record personale. Seconda la spagnola Ana Peletero, altra fuoriclasse.
Nel “giro della morte” Maria Benedicta Chigbolu deve trovare energie residue negli ultimi cento metri. Vince l’idolo di casa  Justyna Swiety-Ersetic, prima in 51”24. Chigbolu cede solo alla svizzera Sprunger , e difende con le unghie il terzo posto dal recupero delle altre: il bronzo arriva con 52”19.
Quella di Ayomide Folorunso è una gara thrilling sui 400 hs: la campionessa mondiale universitaria si presenta in testa a circa 100 m, ma incespica sulla barriera. Un’altra incertezza (forse derivante dal leggero infortunio patito in batteria il giorno prima), la fa classificare quarta in 56”34, letteralmente ai piedi del podio (quarta). Ma sono sempre punti pesanti. La romana Sonia Malavisi si batte al massimo nell’asta, e con 4.46 è quinta nella gara vinta dalla fenomenale greca Ekaterini Stefania. La romana è fermata dalla strana regola di Coppa (quattro errori complessivi), dopo due salti mancati a 4,56.
Poco da fare per Eloisa Coiro negli 800 metri: il suo 2:03.95 è sì il primato personale (dato che porta sempre all’applauso), ma vale a conti fatti solo l’undicesimo posto.

Informazioni sull'autore

Danilo Mazzone

Danilo Mazzone

In gioventù campione ligure 5000 m e maratona. Giornalista pubblicista (specializzazione sportiva: atletica e podismo) collaboratore dei quotidiani "Il Secolo XIX", "Gazzetta dello Sport", "Corriere Mercantile", "Repubblica". Collaboratore del mensile nazionale "Correre" e della rivista "Atletica Leggera". Blogger del sito Corriliguria. Addetto stampa della Fidal (Federazione di Atletica Leggera) ligure. Addetto stampa della Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle (Santa Margherita Ligure). Per sette anni docente a contratto di Storia dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Genova. Autore del libro "Manuale di Storia dello Sport", Dynamicon Edizioni, Milano, 2016. Istruttore di atletica leggera e personal trainer

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