Eleonora Giorgi ha iniziato la stagione 2019 del “tacco e punta” con una mentalità vincente. La marciatrice lombarda ha vinto prima il Trofeo Albisetti a Lugano (Svizzera), quindi si è imposta nella prova societaria italiana in quel di Scanzorosciate, a due passi di casa, facendo vedere una forma impeccabile. Ulteriore banco di prova, appuntamento classico, è  sabato 6 aprile l’incontro internazionale di Podebrady (Cec), vera cartina al tornasole del movimento europeo. Tolte Spagna, Portogallo e Russia, al via le migliori specialiste continentali in una sorta di “Mitropa Cup” (i puristi ci consentano il titolo), visto che il meeting a più nazioni si disputa in Repubblica Ceca. Gareggiano rappresentative di Italia, Lituania, Slovacchia, Ungheria, Francia e Irlanda, oltre ai padroni di casa.
Inutile dire che la cabala parla in favore della “dottoressa” , che vinse nel 2018 sul piede di 1h28’: e siccome non c’è il due senza il tre (dopo Lugano e Scanzorosciate)…Detto che occorrerà vedere la consistenza tecnica delle avversarie, Eleonora parte favorita.Gareggia ancora sui venti chilometri, cercando in questa fase della stagione ritmo sostenuto da trasferire, poi, sui cinquanta, quella che sarà la sua gara.
Con lei al via la 23enne lombarda Nicole Colombi, attuale detentrice del record italiano sui 50000 metri. Un’altra azzurra che può raggiungere posizioni importanti, stimolata da uno scenario agonistico di tutto prestigio. In gara su distanze minori per le categorie giovanili una selezione lombarda con Andrada Lacatus, che sta cercando di perfezionare la cittadinanza italiana (è nata in Romania) e la junior Marina Casiraghi. Si tratta di atlete giovani, in cerca di esperienze probanti.

 

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