Si apre una nuova stagione d’oro per la marcia italiana, specialità tanto ricca di medaglie quanto negletta dai mass media? Il destino sembra nelle mani di Eleonora Giorgi, la “dottoressa” lombarda che ha vinto per il secondo anno consecutivo l’incontro internazionale di Podebrady (Repubblica Ceca) sui venti chilometri.
Qualche giorno fa su Sportdonna lo avevamo profetizzato (incrociando le dita): dopo due successi (Lugano e Scanzorosciate) non poteva che esserci il terzo. Eleonora forse ci ha letti e ne ha tratto ispirazione per un bis in Boemia con 1h27’46”, più di un minuto tolto al record della manifestazione , inserito nell’incontro Italia-Francia-Irlanda-Repubblica Ceca-Lituania-Ungheria-Slovacchia. Mai in discussione il primo posto, colto con autorità e con un pizzico di rabbia per la squalifica patita dalla walker delle Fiamme Azzurre ai recenti Europei.
In questo periodo l’azzurra ha scelto gare corte (si fa per dire) per aggiungere brillantezza in vista di distanze superiori: obiettivo ampiamente raggiunto.Eleonora si presenterà carica a dovere per il prossimo appuntamento in Coppa Europa. Il 19 maggio a Alytus (Lituania) gareggerà sui cinquanta chilometri. Bene anche la giovane Nicole Colombi, sesta in 1h32’28” con record personale sulla distanza. La scuola italiana, dalla tradizione antica e vincente (Pamich, Damilano, la povera Sidoti, Palmisano) sembra trovare sempre linfa nuova….Nelle gare giovanili, seconda nella dieci chilometri in 48’13” Andrada Lacatus della selezione lombarda. Una giornata positiva, completata dal quinto posto maschile di Federico Tontodonati (Aeronautica) che chiude i 20 km in 1h21’20”.

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