Atletica

Atletica / Eleonora Giorgi: “Peccato abbiano tolto la 50 km dalle Olimpiadi”

L’azzurra Eleonora Giorgi domenica tornerà a gareggiare su un palcoscenico importante come il Lugano Trophy- Memorial Albisetti  di venti chilometri, gara che l’anno scorso la vide cogliere un primo posto prestigioso. Tutto in vista della Coppa Europa di Alytus (Lituania) il prossimo 19 maggio, dove gareggerà sulla distanza dei cinquanta chilometri. Una scelta quasi in controtendenza, visto che la Iaaf ha cancellato la manifestazione dall’Olimpiade (dopo Tokyo 2020), non dai prossimi Mondiali di Doha (Emirati Arabi).
La scioccante decisione è stata dettata dai tempi moderni: la marcia avrà, almeno nelle grandi manifestazioni internazionali, due gare maschili e due femminili, una 10 o 20 km e una 30 o 35 km. Prove più corte che più si sposano con le esigenze televisive che, probabilmente, attirano più i giovani. Almeno questa è la convinzione di chi ha proposto e poi modificato una corsa leggendaria che aveva visto in Italia tanti interpreti di lusso: Dino Dordoni (Helsinki 1952), Abdon Pamich (Tokyo 1964) e Alex Schwazer (Pechino 2008); Ivano Brugnetti (Siviglia 1999)
Dopo tanti chilometri macinati quest’inverno – dice la 29enne lombarda- ormai mi sembra di essere diventata cinquantista. Però il Lugano Trophy mi servirà da test importante. D’altronde ho anche il record italiano sulla distanza e voglio fare il bis”.
Il limite italiano è di 1h26’17”. Il campo delle iscritte è importante: al via la vicecampionessa europea della 20 m Anezka Drahotova (Cec). Sempre tornando al discorso della 50 km: “E’ chiaro che la cancellazione dei 50000 m di marcia dall’Olimpiade non mi sta bene – conclude Eleonora – comunque sono pronta a fare bene anche su distanze come i 30 o i 35 chilometri. E’ tutto da definire anche sulla base di quello che accadrà a Lugano. Certo, da qui alla Coppa Europa cerco altre verifiche, magari su pista”.
Eleonora sembra carica al punto giusto, pronta a rifarsi della beffa agli Europei, quando una squalifica la privò di una medaglia sicura. Sotto  la guida di un nome come Gianni Perricelli, sembra pronta a un nuovo anno di sfide.Il “tacco e punta” italiano saprà vincere ancora…

Informazioni sull'autore

Danilo Mazzone

Danilo Mazzone

In gioventù campione ligure 5000 m e maratona. Giornalista pubblicista (specializzazione sportiva: atletica e podismo) collaboratore dei quotidiani "Il Secolo XIX", "Gazzetta dello Sport", "Corriere Mercantile", "Repubblica". Collaboratore del mensile nazionale "Correre" e della rivista "Atletica Leggera". Blogger del sito Corriliguria. Addetto stampa della Fidal (Federazione di Atletica Leggera) ligure. Addetto stampa della Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle (Santa Margherita Ligure). Per sette anni docente a contratto di Storia dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Genova. Autore del libro "Manuale di Storia dello Sport", Dynamicon Edizioni, Milano, 2016. Istruttore di atletica leggera e personal trainer

Commenta

Clicca qui per commentare