Vicino al mar Baltico, esattamente nella cittadina lituana di Alytus, Eleonora Giorgi firma un’impresa storica. La marciatrice lombarda è prima in Coppa Europa e, con il tempo di 4h04’48”, stabilisce la migliore prestazione europea sui Cinquanta chilometri. Cinquantamila metri di passione, di sofferenza, ma anche di una classe immensa. Mai in discussione il primo posto. Quella di Eleonora è una “marcia trionfale”, una sorta di sinfonia del tacco e punta venuta dopo mesi e mesi di preparazione sotto la guida di Giovanni Perricelli.
La vittoria arriva al termine di una giornata insolitamente calda per quelle latitudini, con tanti italiani presenti sul percorso che fanno un tifo da brividi: “Fantastico- dice Eleonora- quelle urla di incitamento mi hanno aiutata quando ho visto che la spagnola Takacs, attorno al 25° chilometro, stava recuperando. Ho stretto i denti, ho cercato di bere ai tavoli di rifornimento e la crisi è passata”.
Alla fine, 4h04’48”: “Ho cercato di scendere sotto il limite delle quattro ore, ma oggi non potevo fare meglio.Ci sono sempre più donne che si cimentano sui Cinquanta chilometri: sarebbe un peccato se la gara non entrasse nel panorama delle OIimpiadi…”. Con ‘undicesimo posto della romana Mariavittoria Becchetti (4h26’10”) e il quindicesimo della lombarda Federica Curiazzi, 4h30’17”, l’Italia conquista il bronzo nella classifica per Nazioni. A fone gara l’abbraccio con il direttore tecnico della Nazionale Antonio La Torre è significativo: la marcia continua a essere un punto di riferimento per l’atletica italiana, anche in tempi difficili…..

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