Atletica

Atletica / La lista degli azzurri convocati per gli Europei a squadre

Daisy Osakue

In vista dei Campionati Europei a squadre di Bydgoszcz, in Polonia, in programma da venerdì 9 a domenica 11 agosto, il direttore tecnico delle squadre nazionali Antonio La Torre ha reso noto la lista degli attivi convocati. Sono 54 gli azzurri selezionati, 27 uomini e altrettante donne.
Al femminile, presenti gli ori dell’Universiade di Napoli Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 100hs, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400hs e Daisy Osakue (Fiamme Gialle) nel disco, tutte diventate seconde azzurre di sempre nella propria specialità in questa stagione, e le lanciatrici medaglie europee giovanili Carolina Visca (Fiamme Gialle) nel giavellotto e Sara Fantini (Carabinieri) nel martello. È un’Italia giovane con 9 debuttanti in Nazionale assoluta: oltre a Sottile, Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon), Matteo Spanu (Atl. Malignani Libertas Udine), Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi), Dalia Kaddari (Tespiense Quartu), Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), Francesca Tommasi (Esercito) e Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter).
Negli uomini in squadra anche il capolista mondiale stagionale del salto in alto Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), 2,33 domenica scorsa a Bressanone, alla prima maglia azzurra assoluta; lo sprinter Marcell Jacobs (Fiamme Oro) sceso a 10.03 nei 100 metri, il primatista italiano dei 400 Davide Re (Fiamme Gialle), il mezzofondista Yeman Crippa (Fiamme Oro) vincitore in Coppa Europa dei 10.000 a Londra, il pesista da 20,99 Leonardo Fabbri (Aeronautica) argento europeo U23.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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