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Beach volley/ Giulia Toti segreta: “Euritmia, nella testa e sulla pelle”

Beach volley/ Giulia Toti segreta: "Euritmia, nella testa e sulla pelle"

Nome: Giulia
Cognome: Toti
Età: 29
Situazione sentimentale: fidanzata da 5 anni
Città: attualmente Roma ma pronto un trasferimento a Bergamo

Tanta tenacia e un pizzico di fortuna: come è iniziata la tua carriera?
È nato tutto nel 2009, un po’ per caso. Giocavo a pallavolo in Serie C e durante una partita sono stata notata dall’allenatore della nazionale giovanile di beach volley. Mi ha convocata per uno stage ma, all’epoca, ero ancora scarsa, per cui fui scartata. Decisi però di continuare ad allenarmi e coltivare quella nuova passione in privato. Da quel momento sono migliorata sempre di più, fino al 2013, quando ho ricevuto la chiamata in Nazionale, in cui sono stata fino al 2015. Ho comunque continuato a giocare, e ad agosto 2018 io e la compagna Jessica Allegretti abbiamo vinto la Coppa Italia.

Non solo sabbia, ma anche neve. Ci racconti la tua esperienza di snowvolley?
Anche qui è nato tutto per caso, nel 2015. Fui invitata da una ditta di integratori a partecipare a un circuito organizzato da loro. Quell’anno presi parte soltanto a una tappa del tour, ma l’anno dopo io e la mia compagna Greta Cicolari abbiamo vinto il circuito europeo.

A questo punto la domanda è d’obbligo: mare o montagna?
Assolutamente mare

Segui altri sport oltre al beach volley?
Basket, lo sport del mio fidanzato, e il calcio

La tua squadra del cuore?
Roma

Quale è stata la gioia più grande della tua vita?
La laurea in scienze motorie

E la delusione più cocente?
Quando persi la Nazionale

Con che aggettivi descriveresti Giulia in campo?
Determinata e collaboratrice

E Giulia nella vita di tutti i giorni?
Socievole e solare

Canzone preferita?
La nuova stella di Broadway, Cesare Cremonini

Libro preferito?
Chi ama torna sempre indietro, di Guillame Musso

Film preferito?
Io sono leggenda

Che personaggio dei cartoni animati ti rappresenta di più?
Nemo

Piatto preferito?
Carbonara

Bevanda preferita?
Vino bianco

Se potessi andare a cena con un personaggio famoso, chi sceglieresti?
Non ho dubbi: Francesco Totti

Quale era il tuo sogno da bambina?
Sono sempre stata una sportiva, per cui ricevere tante soddisfazioni nel mondo dello sport

Direi che hai realizzato il tuo sogno…
Assolutamente sì

Lavoro o famiglia?
Domanda difficile, ma direi famiglia

Cosa ti colpisce in un uomo?
Il carattere, deve essere coinvolgente

Poseresti nuda per un set fotografico?
Dipende: nudo completo no, ma un vedo/non vedo sì

Hai mai ricevuto proposte indecenti?

Sempre rifiutate?

Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?
Mangiare insetti, non ce la farei

Da 0 a 100, quanto contano i soldi nella tua vita?
70

Quanto i principi?
80

E il sesso?
80

Quale è la tua paura più grande?
Una brutta malattia

Ti piace il tuo corpo?

Quale ritieni sia il punto forte?
Si può dire? Il sedere

Faresti qualche ritocchino?
Sì, al seno

Quale è il tuo motto?
Più che un motto è un concetto: euritmia. Lo ho anche stampato sulla pelle

Che consiglio daresti a una ragazzina che volesse percorrere la tua strada?
L’importante è divertirsi. Fatelo sempre per voi stesse, mai per gli altri

 

Informazioni sull'autore

Maila Falzone

Maila Falzone

Calciatrice il sogno di bambina, giornalista sportiva quello da grande. Sono Maila, nata a Genova il 30 settembre 1991. Laureata in Scienze Politiche e Informazione ed Editoria, la mia fissa per la comunicazione mi ha spinta fino alla specialistica in Digital Humanities.
Il calcio ha sempre fatto parte di me. Sarà forse stata colpa di mamma, che mi ha portata nel suo pancione a vedere un Juventus-Genoa, o colpa di papà, che ha chiesto allo speaker di annunciare all’emozionato pubblico di Genoa-Oviedo la mia nascita: il mio cuore non poteva che essere a tinte rossoblù. Ho provato qualsiasi tipo di sport: dal nuoto alla ginnastica artistica, dallo sci alla pallavolo; quasi tutto, ma quegli scarpini mai indossati sono rimasti un chiodo fisso, tanto da essere diventati argomento della mia tesi di laurea. Amo fotografare, cucinare e, soprattutto, mangiare. Oltre alla mia vita, ritengo di vivere quelle di cui scrivo: chissà che scrivere di sport mi aiuti a buttar giù qualche chilo di troppo!

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