Costume e società

Bebe Vio e Sofia Goggia nello Zanichelli 2019

Bebe Vio e Sofia Goggia nello Zanichelli 2019

Cosa centra il dizionario della lingua italiana tra i più diffusi con Bebe Vio e Sofia Goggia? Le due atlete azzurre sono tra le 12 personalità alle quali lo Zanichelli del 2019 ha chiesto di dare quelle che definisce le “definizioni di autore”.

La sciatrice italiana che alle olimpiadi invernali di Pyeongchang ha battuto la rivale – e strafavorita alla vigilia – Lindsey Vonn ha dato la sua personalissima spiegazione del termine “discesa”. E chi meglio della Goggia, che nella discesa ha vinto l’oro, poteva farlo? Ovviamente il riferimento allo sci non poteva – giustamente – mancare: “La discesa libera è un delicatissimo equilibrio tra incoscienza del rischio e consapevolezza del momento. Richiede strategia di approccio, lettura continua del terreno e intelligenza tattica, istinto e spiritualità. Sciando a oltre 100 km all’ora, in continua connessione con i suoi attrezzi e la neve, la discesista compie un meraviglioso viaggio introspettivo che la porta a sentire l’anima nobile e pura della propria disciplina“.

L’atleta azzurra di scherma paralimpica, salita sul gradino più alto del podio alle ultime Olimpiadi di Rio 2016, invece ha dato la definizione di sogno, qualche anno dopo aver raggiunto il suo – o almeno uno dei suoi. “Una parola magica, che evoca un pensiero astratto, ma che vorremmo concreto. Tutti sogniamo, fin da piccoli, e più siamo piccoli più grandi sono i nostri sogni. Io da bambina sognavo di partecipare all’Olimpiade. Poi la vita mi ha fatto deviare il percorso e ho cominciato a sognare la Paralimpiade. Ma sognare non basta: devi volere, programmare, inseguire, sudare. Con impegno, costanza e caparbietà ho realizzato il mio sogno: la medaglia d’oro individuale alle Paralimpiadi di Rio 2016 e la medaglia a squadre. È stata un’emozione immensa, ma quello che rimane davvero è un percorso di vita pazzesco, condiviso con chi mi è stato vicino. Perché sognare è vivere”. Ma anche lei avverte, sognare è giusto ma ci vuole impegno e tanta forza di volontà per coronare i propri sogni.

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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