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Benessere/ A 75 anni sul palo della pole dance “Non sono un fenomeno. Agli Over 65 dico: fate movimento”

Se le domandi “Ma davvero sono 75?” lei un po’ si indispettisce. “Sono nata il 5 settembre 1943. Ha mai visto una donna che si aggiunge gli anni?“. Idanna Valier è una donna normalissima quando cucina e si dedica alla famiglia o all’orto di casa nel Torinese, un po’ meno quando la vedi arrampicarsi su un palo per praticare la pole dance, un mix di ginnastica e danza con la pertica che richiede notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità, flessibilità e resistenza.
Non sono un fenomeno da circo – dice un po’ sorpresa – sono una donna normale che ama il suo corpo e fa di tutto per farlo restare in forma“.
Da un anno e mezzo è “sbarcata” sui social e sul suo profilo si leggono messaggi di ogni tipo. “Per una donna nata negli anni Quaranta è un po’ strano stare su Instagram ma mi ci sto abituando. Mi scrive gente da tutto il mondo, qualcuno mi chiede la mia età reale, altri vanno un po’ oltre ma tanti fanno i complimenti e mi chiedono il segreto per arrivare alla terza età in questo stato. Devo dire che mi fa piacere, un po’ per vanità e un po’ perché sono contenta quando posso dare consigli a chi me lo chiede“.


Idanna si racconta così. “Da ragazzina dai 7 ai 14 anni ho fatto danza classica. Poi ho sciato tanto e fatto attività all’aria aperta, 40 anni fa non si usava andare in palestra. Ho iniziato ad andarci a 48 anni e mi è piaciuta da impazzire al punto che ho fatto davvero di tutto dal total body al pilates, passando dal rowing allo spinning. Ho fatto anche Trx, circuiti brucia grassi e pesi. Cinque anni fa Natalia un’amica di famiglia campionessa di pole, mi ha invitata a fare una lezione alla Torino Pole Dance Studio, ci sono andata quasi per gioco, nessuno pensava che potessi resistere molto. E invece grazie al mio passato di danza giorno dopo giorno ho imparato fino a riuscire a fare alcune figure. Una grande soddisfazione per me e per chi mi segue con attenzione ogni giorno negli allenamenti“.
Nel passato di Idanna anche tanti infortuni che però non le hanno impedito di continuare le vari attività. “Mi sono rotta il crociato, due menischi, la rotula, un dito del piede  e una spalla. A 60 anni è sopraggiunta anche l’artrosi ma nonostante questo riesco ad arrampicarmi sul palo lo stesso. Ho una soglia del dolore piuttosto alta . Chi fa pole deve sapere che soprattutto all’inizio si può provare dolore, ci sono torsioni e movimenti particolari che necessitano tempo e fatica”.


Idanna si sorprende persino che qualcuno si possa sorprendersi della sua eccezionale capacità motoria. Ma quando le si chiede di dare qualche consiglio lo fa volentieri. “Dico a tutte le donne a tutti gli uomini over 60 che non hanno mai fatto niente prima che possono iniziare tranquillamente. Anzi dico loro di fare qualcosa di camminare, di muoversi e fare ginnastica dolce. Più passa il tempo e più è importante muoversi perché sia il fisico he la testa ne hanno giovamento. Certo ci vogliono volontà, costanza e determinazione“.


Ma qual’è il segreto di Idanna? “Non c’è un segreto – continua – posso comunque dire che non fumo, non bevo, mangio poca carne, tanta verdura e tanta frutta. Poi ho la fortuna di vivere in campagna e quindi di avere la testa sempre libera, stress poco. Il mio motto è volere e potere, guai arrendersi“.

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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