A mister Sergio Moschera, che fa anche il preparatore dei portieri, il merito di aver riportato in serie B la Ludos Palermo, squadra siciliana che la scorsa stagione, pur essendosi salvata sul campo, non aveva potuto iscriversi al campionato per motivi economici. Vinto il girone regionale siciliano, spazio ai sogni per la prossima stagione.

Mister, iniziamo parlando del percorso della Ludos in campionato: quali sono state le partite decisive per la promozione?
“Le partite decisive sono state due la prima quella con il Don Carlo Misilmeri che ci ha fatto capire che nonostante la superiorità tecnica se non fossimo rimasti concentrati fino alla fine non saremmo riusciti a raggiungere il traguardo prefissato. L’altra ovviamente la partita che ci ha messi a confronto con la squadra che fin dall’inizio ci ha affiancati in testa la classifica. Questa è stata la partita dove abbiamo dimostrato il nostro valore tecnico e che il risultato ottenuto è stato raggiunto seguendo un duro percorso di lavoro e sacrifici”.

E’ stato difficile allenare una squadra che è stata costretta a fare la C non per demeriti sportivi?
“No, anche perché la maggior parte delle atlete che avevano giocato quel campionato per vari motivi non c’erano più. La nuova avventura è iniziata con un qualche ragazza del precedente campionato ma la maggior parte della squadra era formata da ragazze che provenivano dal nostro settore giovanile e quindi vogliose di dimostrare il loro valore e talento riuscendo cosi a superare ogni ostacolo”.

Realisticamente quale può essere l’obiettivo per la prossima stagione?
“Sicuramente non andiamo in Serie B per fare le semplici comparse. Il nostro obiettivo e soprattutto quello di non sfigurare, mettendo in luce le nostre migliori atlete e facendo un campionato senza sofferenze. Poi con un po’ di fortuna chissà.. Sognare non costa nulla”.

(Si ringrazia l’ufficio stampa della Ludos Palermo)

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