Niente da fare per l’Italia nella staffetta ai mondiali di Biathlon ad Anterselva. L’oro lo vince la Norvegia con una Marte Roeiseland, letteralmente spaziale. Oro nella sprint dello scorso 14 febbraio, Roeiseland ha portato la Norvegia dal terzo al primo posto soprattutto grazie ad una prova super nei due poligoni dove ha centrato tutti e dieci i bersagli confermando il suo grande stato di forma.
L’argento è andato alla Germania, staccata di 10″7, mentre l’Ucraina può festeggiare il bronzo con otto ricariche e nessun giro di penalità.
L’Italia è stata strepitosa nella prima metà, molto meno nella seconda parte. Una rinata Lisa Vittozzi fa il vuoto all’inizio staccando la Russia di ben 24 secondi, poi entra in scena Wierer che incrementa il vantaggio in maniera importante: le due al poligono sembrano di un altro pianeta per velocità di tiro e precisione. Sanfilippo eredita una situazione ottima (un minuto il vantaggio sulla concorrenza), si difende bene nella prima serie ma nello shooting 6 tutto si complica e infatti scattano i due giri di penalità. Il ritardo si fa importante, poi Carrara fa quel che può per arrivare al traguardo: il decimo posto finale lascia un grande rammarico.
Dorothea Wierer: “Questo format funziona così, bisogna correre in quattro e può succedere di tutto. La strategia di partire con la Vittozzi e poi con la sottiscritta mi è sembrata corretta: se parti male e perdi qualcosa all’inizio poi non recuperi più. Anzi è peggio perchè le successive ragazze devono spingere sugli sci in maniera importante ed aumentano le possibilità di sbagliare al poligono. Sono pienamente d’accordo con la scelta fatta“.
Oggi ci tenevo a fare bene, vengo da un periodo tutt’altro che facile e ci tenevo a riscattarmi con una prova convincente dimostrando di avere il fuoco dentro – le parole di Lisa Vittozzi:  Le staffette mi caricano molto, mi sento più responsabile giocando insieme ai miei compagni. L’obiettivo è di ripetermi anche domani per concludere al meglio questi Mondiali“.
Infine Michela Carrara: “Sono partita nella quarta frazione con avversarie molto forti e la situazione ereditata mi permettava comunque di lottare per qualcosa di importante. Ho cercato di fare qualcosa sempre senza tirare troppo sugli sci: purtroppo ho sbagliato a terra, ho dovuto fare il giro di penalità ed è finita lì. Mi spiace molto, ho cercato di fare il mio senza avere troppa pressione. E’ stato molto bello correre qui, certo non sono soddisfatta della mia gara, è stata la peggiore staffetta della mia stagione ma è una esperienza che mi porterò dietro”.

Gara dal doppio volto invece in casa Italia:

Ordine d’arrivo staffetta femminile Mondiali Anterselva (Ita):
1. NORVEGIA 1+9 1:07:05.7
2. GERMANIA 0+9 +10.7
3. UCRAINA 0+8 +18.4
4. REPUBBLICA CECA 0+10 +31.1
5. SVEZIA 1+11 +44.9

10. ITALIA (Vittozzi L./Wierer D./Sanfilippo F./Carrara M.) 3+12 +2:29.4

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