Fresca di convocazione in Under 23 ma con la testa che prima è proiettata al suo Brescia. Elisa Mele, centrocampista classe 1996, ai microfoni di bresciacalciofemminile.it ha spiegato: Sono carica e concentrata, ho molta voglia che arrivi ‘il giorno’ perché so che possiamo prenderci la nostra rivincita. Abbiamo la possibilità di fare bene e di passare il turno, sono davvero convinta di questo senza nulla togliere alle avversarie che, come abbiamo constatato in Polonia, sono una bella squadra, fisica e tosta. Ora abbiamo ancora qualche giorno prezioso per lavorare ed allenarci bene in modo da esprimere al meglio il nostro gioco, quello che ci caratterizza e che, purtroppo, in Polonia non abbiamo messo in pratica molto”.

Sulla gara in Polonia: “Ne abbiamo parlato anche in spogliatoio: la partita da parte nostra non è stata giocata bene fin da subito. Non abbiamo espresso il nostro gioco e, nonostante ciò, siamo andate sul 3-1. A quel punto, forse per inesperienza o probabilmente per una nostra inconscia presunzione, abbiamo continuato ad esporci in attacco anziché difendere e gestire il grande risultato che avevamo costruito. A questi livelli se sbagli vieni punito subito e a noi è successo così“.

Sul nuovo centrocampo a 5: “Mi piace molto giocare a cinque e con Valentina e Martina mi trovo molto bene. Giocando con il centrocampo a cinque nel ruolo della mezzala ho la possibilità di accompagnare molto l’azione d’attacco, posso salire, entrare in aria ed avvicinarmi molto alla porta”.

Infine sulla gara di giovedì al Rigamonti: Il sostegno del Rigamonti è sempre importantissimo. Guardando la partita del Brescia maschile e soprattutto sentendo il tifo forte, deciso, unito dentro me ho pensato: sarebbe proprio bello se in queste occasioni importanti come la partita di Champions avessimo così tanto tifo e sostegno! Quando si fa qualcosa è importante sapere che qualcuno ti appoggia e sostiene. Una calciatrice ha bisogno dell’intera squadra e la squadra dei suoi tifosi! Nei giorni passati siamo andate per la città, per le piazze ed abbiamo incontrato la gente nella quotidianità, nel movimento giornaliero, nella loro partita che è la vita di tutti i giorni! Ora tocca ai tifosi venire alla nostra partita, al nostro momento!”.

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