Calcio

Calcio femminile / Carolina Morace ai saluti: “Grazie ragazze e grazie Milan”. E spunta Piovani

Carolina Morace non è più l’allenatore del Milan femminile di calcio. Il club rossonero ha diramato un comunicato per rendere nota la decisione (CLICCA QUI) frutto delle decisioni del nuovo amministratore delegato Ivan Gazidis che vuole rivoluzionare l’assetto societario e mettere i suoi “uomini”.  Il tecnico del Sassuolo Piovani pare essere il grande favorito alla successione di Morace che, attraverso il suo profilo Facebook. ha parlato così. “Come avrete saputo in via ufficiale oggi il Milan ed io abbiamo interrotto il mio percorso da coach della squadra femminile. Il mio primo pensiero va a tutte le ragazze del team e i miei collaboratori, che mi hanno seguito con il massimo impegno.  Siamo riusciti insieme a vivere l’esordio nel campionato di Serie A e in Coppa Italia da protagonisti, nel solco del DNA del Milan.  Ringrazio il Club, davvero unico, per la grande opportunità, e sono certa che la strada intrapresa lo riporterà a breve nell’eccellenza del calcio mondiale, grazie anche ai suoi straordinari tifosi“.
E’ quindi durata una sola stagione l’avventura di Morace al Milan. La sua squadra al primo anno di Serie A è finita a soli 4 punti dalla Fiorentina e 5 dalla Juventus con due giocatrici in testa alla classifica marcatori (Giacinti e Sabatino).
Morace quindi paga l’essere stata scelta dalla vecchia dirigenza. Stessa logica del calcio maschile.

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

Commenta

Clicca qui per commentare