Il ChievoVerona Valpo non esiste più. La notizia ieri ha lasciato il mondo del calcio femminile a bocca aperta. La retrocessione del Chievo in Serie B ha costretto il club a chiudere i rubinetti e a non versare più soldi alla costola del femminile.
La società si legge nel comunicato «il proprio rammarico per non poter proseguire la collaborazione. La retrocessione della scorsa stagione ci obbliga a modificare alcune strategie societarie e per tale motivo non sarà possibile stare vicino al presidente Flora Bonafini, agli staff, alle calciatrici e a tutte le persone che hanno lavorato in questi anni per il Valpo come invece meriterebbero. Un grazie a Flora e tutte le varie componenti del ChievoVerona Valpo per aver lavorato quotidianamente con cuore, passione e immenso spirito di sacrificio onorando la maglia gialloblù partita dopo partita, allenamento dopo allenamento e si complimenta anche per i successi ottenuti in tutti questi anni conquistando promozioni e salvezze, consegnandole per sempre alla storia di questa società».
Poi la nota spiega: «La macchina organizzativa che una società di Serie A deve mettere in moto è diventata troppo competitiva e il ChievoVerona, per rispetto di Flora e di tutte le persone che hanno lavorato affinché questa macchina viaggiasse a ritmi elevati, deve interrompere il percorso fatto insieme. Il ChievoVerona crede fortemente a questo movimento, e sta lavorando per trovare una soluzione per iniziare una nuova strada nel calcio femminile, ripartendo da nuove sfide stando però attenti a non fare il passo più lungo della gamba ma progredendo per gradi. A Flora, alle ragazze, ai dirigenti e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere grande il ChievoVerona Valpo, un grande in bocca al lupo da parte di tutto il ChievoVerona».
Ora resta da capire cosa succederà nella prossima Serie A di calcio femminile. La defezione delle gialloblù lascia un posto e ora si dovrà capire se sarà ripescata in massima serie la Pink Bari, retrocessa nell’ultima stagione – ipotesi abbastanza probabile – o se il posto sarà occupato da una squadra femminile direttamente dipendente da un club maschile che eventualmente acquisterà il titolo sportivo dal ChievoVerona Valpo.