Il calcio femminile rischia seriamente di non ripartire. La sensazione è che qualunque protocollo venga imposto alle società per arginare il coronavirus non possa essere fatto rispettare in toto. Molti club infatti non hanno le disponibilità economiche per mettere in totale sicurezza staff e giocatrici.
Mentre le giocatrici della Juventus, che possono contare su un club solido alle spalle, si stanno già organizzando per riprendere gli allenamenti le altre navigano ancora a vista. Il caos regna sovrano, nessuno sembra voler prendere l’iniziativa di decidere. In Francia, ad esempio, una decisione l’hanno presa: stop ai campionati mentre in Germania ripartiranno.
La Pink Bari di fatto considera chiusa la stagione. “L’attuale protocollo sanitario è insostenibile non solo per una questione sportiva o di strutture – ha detto il presidente Signorile a Tuttomercatofemminile –  ma perché sbagliare vuol dire incorrere nel penale e perché ancora non si è capito come bisogna comportarsi nel caso una calciatrice venga trovata positiva. Io penso inoltre che il campionato abbia perso interesse, sarebbe opportuno chiudere questa stagione maledetta dopo quanto successo. – continua Signorile – Per quanto riguarda la prossima stagione sposerei la scelta fatta dalla Spagna bloccando le retrocessioni e facendo salire le squadre di B portando a 14 il numero complessivo in Serie A. Poi si potrebbe decidere se farne scendere solo due o portare a quattro le retrocessioni per tornare a 12 fra due stagioni”:
Mentre la Serie A di calcio femminile attende notizie, stesso discorso vale per la Serie B. Chi verrà promossa? Napoli, Lazio e San Marino Academy aspettano mentre tutto il movimento rischia di andare in grande affanno. Nei giorni scorsi Carolina Morace era stata molto chiara: “Il calcio femminile rischia tantissimo“.
Anche il ct azzurro Milena Bartolini aveva lanciato un grido d’allarme: “Quattro club di Serie A rischiano di scomparire

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo dove vuoi!