L’Atalanta torna da Roma con i primi tre punti di questa stagione, rispondendo così nel migliore dei modi ai dubbi sollevati dopo le prime due deludenti gare contro Juventus e Tavagnacco. La vittoria matura al termine di una gara di gran carattere e sacrificio e alla fine i punti in palio pesano quanto oro, considerando che la reazione bergamasca arriva proprio su quel campo dove le nerazzurre erano sempre uscite sconfitte e senza riuscire a violare mai la porta avversaria. Oggi invece la rete è arrivata, ad opera dell’ex di turno Valeria Pirone che ha così indirizzato dopo una manciata di minuti la gara sui binari giusti, a coronazione di una prestazione encomiabile. Mister Garavaglia perde alla vigilia del match Giulia Rizzon e deve così rivedere la linea arretrata, schierando Ledri al centro con Piacezzi e Motta e Rizza sulle fasce. Dalla parte giallorossa il tecnico Melillo recupera la squalificata Ciccotti, ma non Coluccini e davanti si affida al suo centroboa Martinovic, supportato da Greggi, Nagni e Palombi. L’avvio sorride alle bergamasche: è il 6’ quando dalla trequarti un pallone spiove sul secondo palo dove la n. 11 nerazzurra si fa trovare pronta, girando di sinistro di prima intenzione alle spalle di Pipitone. Goal senza esultanza, in segno di rispetto per la maglia vestita nella stagione 2014-’15. Le capitoline potrebbero pareggiare dopo pochi minuti, ma Martinovic in piena area viene anticipata provvidenzialmente da Motta. Le padrone di casa accusano il colpo e faticano per una buona mezzora a riprendersi. Al 24’ la girata di Pirone è alta sopra la traversa, mentre al 32’ Nagni ci prova al termine di un’insistita azione corale delle giallorosse, ma Thalmann blocca senza problemi. La gara diviene sempre più combattuta all’arma bianca e ne fa le spese Monterubbiano che al 33’ viene colpita duro da un’avversaria ed è costretta a proseguire con una vistosa fasciatura. L’Atalanta cerca di rendersi pericolosa in contropiede, ma Pellegrinelli e Pirone non trovano lo spunto decisivo.

Nella ripresa le locali entrano in campo più determinate e dopo soli cinque primi vanno vicine al pareggio con Simonetti che, direttamente da calcio piazzato, scheggia la parte alta della traversa. Ancora Pellegrinelli prima e Pirone poi si fanno vedere nell’area giallorossa, ma Pipitone risponde sempre “presente”. Al quarto d’ora è Labate a rendersi pericolosa dalle parti del portierone elvetico delle bergamasche, senza trovare il bersaglio grosso. Mister Garavaglia decide allora di far rifiatare una stremata Monterubbiano e manda in campo Baldi.

Al 25’ Pirone è protagonista di un bel gesto, quando su un corner assegnato alle ospiti si reca dalla signora Menicucci di Lanciano e mima di aver toccato lei per ultima la sfera, consegnando così in pratica la rimessa dal fondo alle locali. Alla mezzora le bergamasche sfiorano il raddoppio con Piacezzi che in piena area manda di un niente oltre lo specchio, imitata poco dopo da Nagni sull’altro fronte. Il tecnico delle nerazzurre manda in campo Re al posto di Pellegrinelli per alzare le palizzate e le ospiti riescono a controllare il forcing finale delle padrone di casa. Sulla punizione di Nagni che si spegne contro la barriera bergamasca finisce in pratica la contesa. L’Atalanta conquista la sua prima vittoria in questo campionato, raggiungendo in classifica proprio la squadra di Fabio Melillo e superando in un colpo Ravenna, Empoli, Bari e Sassuolo. Era un test importante che mister Garavaglia e ciurma superano a pieni voti e che può tramutarsi nel semaforo verde per la partenza del vero campionato delle nerazzurre.