Calcio

Calcio femminile / Le azzurre tornano in Italia: alle 20.30 l’arrivo a Roma

Binari e Bonansea deluse a fine gare (Getty Images)

Il sogno del’Italia si è fermata ai Quarti di finale, ma la sensazione è che per il calcio femminile il Mondiale francese rappresenti solo l’inizio di una nuova era. Il giorno dopo la sconfitta con l’Olanda di Vivianne Miedema, le azzurre tornano a casa a testa alta, consapevoli di aver raggiunto gli obiettivi che si erano prefissate alla vigilia: emozionare e far appassionare milioni di tifosi.
Stasera la Nazionale tornerà in Italia con un volo che partirà da Bruxelles alle 18.25 per atterrare a Fiumicino alle 20.30.
In questo Mondiale – ha dichiarato il ct Milena Bertolini – ci sono state due squadre: una composta dalle calciatrici e un’altra dietro formata dallo staff tecnico, medico e organizzativo che ha lavorato con passione, intensità e competenza. Ci tenevo che fossero con me oggi. Volevo ringraziare la Federazione per averci messo a disposizione tutto quello che avevamo chiesto per far bene”.
Anche il match con la nazionale Oranje, trasmesso nel primo pomeriggio di ieri su Rai 1 e Sky Sport Mondiali, ha fatto registrare ottimi ascolti e un nuovo record di share: sono stati 6 milioni 109 mila i telespettatori che hanno seguito la sfida con l’Olanda, con uno share del 44.35%.
Su Rai 1 la partita è stata vista da 5 milioni 223 mila telespettatori (37.90% di share), con un picco nel secondo tempo di 5 milioni e 360 mila telespettatori (40.26% di share).
Stasera facile immaginare un’accoglienza calorosa per le azzurre. Milioni di italiani le hanno seguite con affetto e passione ripagati da prestazioni di altissimo livello. Una nuova era può davvero iniziare.

 

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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