Calcio

Calcio femminile / Mondiali: Bertolini: “La gara più difficile. Formazione? Devo ancora deciderla”

La Nazionale italiana di calcio femminile è pronta a tornare in campo. Dopo la bella vittoria sull’Australia, domani alle 18 (ore 18 – diretta su Rai 2 e Sky Mondiali, canale 202) ecco la Giamaica. Allo stadio ‘Auguste Delaune’ di Reims. Sono 10.000 i biglietti già venduti per la sfida con le caraibiche che potrebbe addirittura garantire l’accesso agli Ottavi con un turno di anticipo. Guai a sottovalutare un’avversaria che occupa solo il 53° posto del ranking FIFA e che al suo debutto assoluto al Mondiale è stata travolta dal Brasile, ma che ha dalla sua entusiasmo, grandi doti atletiche e soprattutto la consapevolezza di giocarsi le ultime chance per poter ancora sperare nella qualificazione. Il successo dell’Australia sul Brasile (3-2) lascia ancora tutto aperto nel girone e dà ulteriore forza al leitmotiv di questi giorni nel ritiro azzurro “Non abbiamo ancora fatto nulla”.Italia, Brasile e Australia sono adesso tutte a 3 punti. Se le azzurre dovessero battere la Giamaica potrebbero giocarsi il confronto con le brasiliane, avendo due risultati su tre a disposizione per qualificarsi agli ottavi di finale da prime del girone.
Le ragazze hanno assorbito tutti gli aspetti positivi di quanto è successo e sono felici, ma l’obiettivo nostro è passare il turno e quindi sono tutte molto concentrate“. Così Milena Bertolini racconta le emozioni della sua Italia alla vigilia della seconda sfida dei mondiali femminili di calcio. “Questa partita è la più difficile, e in più può avere tante insidie. Perché loro non hanno il blasone dell’Australia, sono in quarta fascia e possono trarre in inganno. Formazione? Ho un’idea in mente, ma deciderò solo domani: vedrò come staranno le ragazze, qualcuna è un po’ affaticata, e farò le mie valutazioni”.
Con le ‘Reggae Girlz’ vuole regalarsi un’altra giornata indimenticabile Barbara Bonansea, la cui doppietta ha permesso all’Italia di battere in rimonta l’Australia all’esordio: l’attaccante della Juventus compie oggi 28 anni e ha ricevuto gli auguri di tutte le compagne e dello staff.
L’esordio al Mondiale è stato pazzesco, ci sono state tante emozioni – spiega -Prima la fatica, poi la gioia per la vittoria. Nessuno si aspettava potessimo vincere. Quando segno dico che non ricordo niente, non penso mai a nulla prima di tirare in porta: nella rete dell’1-1 volevo tirare sul primo palo ma sono scivolata e il destino mi ha fatto fare gol. Destino anche nella rete del 2-1, con la Girelli che mi ha detto di andare vicino a lei”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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