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Calcio femminile / Mondiali: la Svezia vince la finalina, Inghilterra ko

Credit: Getty Images

La Svezia chiude al terzo posto il Mondiale di calcio femminile. In attesa della finale di domani tra Stati Uniti e Olanda le scandinave battono l’Inghilterra e salgono sul terzo gradino del podio.
Svezia in vantaggio dopo solo 11′ di gioco: Asllani approfitta di un errore della diga avversaria e trafigge Telford con un tiro preciso e facile facile. Passano pochi minuti e Jakobson raddoppia con un bel tiro a giro.
Le inglesi accorciano le distanze al 31′ con Kirby e nella ripresa provano a portare il match ai supplementari ma la Svezia resiste e festeggia il terzo posto. Poi il Var annulla la rete del 2-2 a White. Proprio prima del check del Var Ellen White ha avuto l’occasione di riscattarsi per la tanto discussa esultanza del tè di Alex Morgan: dopo aver trovato la rete ha esultato proprio con lo stesso gesto, scimmiottando la collega statunitense (foto nella gallery). Poi però la gioia è durato poco.
Nel secondo tempo succede poco, la Svezia si difende con ordine e conquista il terzo posto.  Per la quarta volta nella storia del torneo, la Svezia sale sul podio dei Mondiali di calcio femminile: tre bronzi (1991 – 2011), e un argento nel 2003 dopo la finale persa contro la Germania.

INGHILTERRA-SVEZIA 1-2
RETI: 11′ Asllani (S), 22′ Jakobsson (S), 31′ Kirby (I)
INGHILTERRA (4-3-3): Telford; Bronze, Houghton, McManus (83′ Daly), Greenwood; Kirby, Scott, Moore; Parris (74′ Carney), White, Mead (50′ Taylor). Ct Neville
SVEZIA (4-2-3-1): Lindahl; Glas, Fischer, Sembrant, Eriksson; Bjorn (70′ Ilestedt), Seger; Jakobsson, Asllani (46′ Zigiotti), Rolfo (27′ Hurtig); Blacksteinus. Ct Gerhardsson
NOTE; Ammonite: Lindahl (S), Moore (I)

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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