Il calcio femminile italiano compie il primo passo verso il professionismo. Il Consiglio della Federcalcio ha infatti condiviso all’unanimità la proposta di Gabriele Gravina, presidente della Figc, di avviare un cammino da portare a compimento per la stagione 2022/23. “Questa prospettiva – si legge nel comunicato della Figc – è stata ritenuta la migliore per formalizzare un passaggio divenuto ormai improcrastinabile sul tema della pari dignità, garantendo al tempo stesso un periodo adeguato per preparare il sistema, in attesa dei decreti attuativi anche su questo argomento che sta preparando il Ministro per lo Sport Spadafora nell’ambito della discussione della legge delega di riforma“.
Questa prospettiva, infatti, è stata ritenuta la migliore per formalizzare un passaggio divenuto ormai improcrastinabile sul tema della pari dignità, garantendo al tempo stesso un periodo adeguato per preparare il sistema, in attesa dei decreti attuativi anche su questo argomento che sta preparando il Ministro per lo Sport Spadafora nell’ambito della discussione della legge delega di riforma.
Dobbiamo garantire sostenibilità e far sì che il calcio femminile possa sempre puntare più in alto e non perdere pezzi per strada”. Così il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha commentato la decisione del Consiglio federale di approvare all’unanimità il progetto che porterà al professionismo del calcio femminile a partire dalla stagione 2022/23. “Siamo consapevoli che quando si parla di professionismo per la Serie A dobbiamo creare le basi di questa piramide – spiega Gravina – fin dal calcio dilettantistico in cui le nostre bambine si devono avvicinare sempre di più al calcio femminile. Prevediamo anche supporto, sostegno e diffusione a cominciare dalla base“.
Nel Consiglio federale di ieri è stato anche deciso all’unanimità di assegnare lo scudetto di calcio femminile 2019/2020 alla Juventus che ha concluso il campionato cristallizzato con 44 punti e soprattutto 9 punti in più di Fiorentina e Milan, seconde a pari merito, con le viola che parteciperanno alla prossima Champions League dopo il calcolo attraverso l’algoritmo.
Retrocedono Tavagnacco e Orobica. Promosse in Serie A Napoli e San Marino, mentre scendono in Serie C Novese e Perugia.

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