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CELLULARE, TOUCH E MOUSE: 3 ESERCIZI PER IL BRACCIO | Simone Maffioletti Coach

CELLULARE, TOUCH E MOUSE: 3 ESERCIZI PER IL BRACCIO | Simone Maffioletti Coach MOUSE E TOUCH POSSONO NUOCERE AL BRACCIO: 3 ESERCIZI PER RIATTIVARLO La vita in ufficio costringe la nostra postura e i nostri movimenti ad una notevole chiusura e ripetizione durante il giorno. L'uso di dispositivi dotati di mouse o touch immobilizza ulteriormente…

CELLULARE, TOUCH E MOUSE: 3 ESERCIZI PER IL BRACCIO | Simone Maffioletti Coach

MOUSE E TOUCH POSSONO NUOCERE AL BRACCIO: 3 ESERCIZI PER RIATTIVARLO

La vita in ufficio costringe la nostra postura e i nostri movimenti ad una notevole chiusura e ripetizione durante il giorno. L’uso di dispositivi dotati di mouse o touch immobilizza ulteriormente i movimenti del nostro braccio.
La postura viene spesso rovinata e ingobbita col tempo a causa di sedute scorrette e di una immobilizzazione della spina dorsale per ora intere, leggermente piegata e flessa in avanti per poter lavorare a scrivania.

Ho già parlato di qualche semplice esercizio per migliorare la postura e con essa la respirazione in articoli e video precedenti.

Quello di cui voglio parlarti oggi sono le conseguenze che un prolungato lavoro al computer porta in particolare ai muscoli del braccio, avambraccio e polso.

Nel video ti mostro come fare tre semplici esercizi che vadano a distendere i muscoli dell’avambraccio, a rendere mobile il polso e a elasticizzare i tessuti del braccio.

Questi esercizi diventano necessari non solo in presenza di un uso prolungato del mouse, ma anche di un uso prolungato dei dispositivi touch, come il cellulare, che ci portano a immobilizzare il braccio usando solo il gomito oppure direttamente il dito, facilitando così un intorpidimento dei collegamenti diagonali all’interno della struttura del braccio.

MASSAGGIO TRASVERSO PROFONDO
Il massaggio trasverso profondo viene fatto dalla mano non dominante al braccio che usiamo per lavorare e interagire col computer: il massaggio deve essere deciso e seguire un movimento perpendicolare al braccio che si sta massaggiando.

La parte del braccio massaggiato interessata è perlopiù quella dell’avambraccio: durante l’esercizio la mano dominante, pur mantenuta in leggera tensione, va rilassata per far sì che reagisca al massaggio.
I polpastrelli che massaggiano, pur mantenendo un comportamento leggermente rotatorio, devono seguire una direzione perpendicolare al braccio che viene massaggiato.

Questo esercizio reidrata i tessuti e migliora la circolazione anche nella mano, oltre a rimettere in moto il movimento principale del braccio.

CIRCONDUZIONE
La circonduzione del polso va fatta in modo continuo, lento e aumentando man mano la movimentazione.

L’inizio dell’esercizio interessa solo il polso che leggermente ruota. Una volta che il movimento rotatorio ha raggiunto il limite di mobilità, si può iniziare a farlo seguire con dei movimenti conseguenti di tutte le articolazioni della mano, vedendo anche nelle dita delle prosecuzioni della rotazione.

Solitamente la mano non dominante è utilizzata per tenere leggermente premuta la parte precedente al polso, dando modo alla mano che sta ruotando di non coinvolgere nel movimento avambraccio e braccio

STRETCHING DELL’AVAMBRACCIO
Infine uno stretching dell’avambraccio è fondamentale per riallungare i tessuti dell’intero arto reidratandoli e recuperare un po’ di elasticità.

Questo terzo esercizio va fatto per ultimo, con i muscoli e i tessuti già movimentati per poi distenderli e poter ricominciare più serenamente a lavorare al computer, con mouse o touch.

Questa serie di tre esercizi andrebbe ripetuta ogni due ore idealmente e, quindi, basterebbe prendersi una piccola pausa alla propria scrivania nel turno mattutino e nel turno pomeridiano del proprio lavoro: in 3 minuti si avrebbe un braccio di nuovo funzionante ed elasticizzato.

Naturalmente gli stessi esercizi li consiglio anche per il braccio che non è primariamente utilizzato e che, quindi, più che essere fermato in movimenti stereotipati potrebbe essere intorpidito dall’assenza di movimento.

Per rendere questi esercizi veramente utili consiglio sempre di mantenere una postura da seduti ottimale, con una schiena dritta, piedi a terra e la giusta vicinanza alla scrivania.

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Ciao e buon lavoro a tutti,
Simone Maffioletti

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Informazioni sull'autore

Simone Mafioletti

Simone Mafioletti

-WELLNESS & HEALTH COACH-
Sono Simone Maffioletti, preparatore atletico, con laurea sia in Fisioterapia che in Scienze Motorie e Sport, ho un master in Psicologia dello Sport, seguo individualmente e con lezioni di gruppo realtà sportivo-agonistiche in differenti discipline, ho collaborato con SKY come divulgatore sportivo e collaboro alla formazione in grandi aziende italiane ed estere.
Dirigo personalmente una palestra come riferimento per l'insegnamento e il coaching sul campo, ho aperto un blog (simonemaffioletti.com) e un canale video (Simo Maffioletti Youtube) per poter parlare a più persone possibile. Tutte queste esperienze hanno il solo scopo di porre al centro il corpo e il suo benessere, non solo come tonicità dei muscoli, ma soprattutto come equilibrio delle differenti parti, mente compresa.
La mia carriera agonistica sportiva (Campione Europeo 2005, del Mondo 2006 e Italiano 2008 di Lotta-Sambo) mi rende fortemente consapevole tanto delle esigenze del professionista quanto delle necessità della persona comune, anche sedentaria.
Considerare la preparazione atletica e mentale senza l'apporto di un coach, che impara a conoscerti e indirizzarti verso i tuoi obiettivi, è un errore comunissimo, al quale sempre rispondo: "ma se un atleta professionista, con tutta la sua preparazione fisica e mentale pregressa e la conoscenza del proprio corpo, sente ancora il bisogno di un coach che lo guidi.... perché chi affronta per la prima volta un allenamento si sente sicuro di non aver grande necessità di un preparatore?!"

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