“Quest’anno un po’ tutto è andato per il verso sbagliato a cominciare dalle problematiche iniziali per i campi di allenamento, poi quando si era raggiunta una buona quadratura di squadra c’è stato il lungo stop del campionato e ancora i disagi di gennaio e febbraio che ci hanno costretto a giocare quattro partite in pochi giorni”. Parla così mister Lello di Camillo dopo la sconfitta del Chieti contro il Luserna nel delicatissimo scontro salvezza.

Sul sito della squadra di Chieti, il tecnico continua: “Dopo è subentrata la paura e non siamo riusciti a superare alcuni momenti di difficoltà: la squadra spesso si è frantumata e la Serie A non ti permette questo. C’è molto rammarico: penso che tutti avremmo potuto fare qualcosa di meglio, sia io come allenatore, sia le calciatrici ed anche la società. La mancanza di compattezza ha influito molto sui risultati. Ho cercato di tenere la squadra unita, ma quando non arrivano i risultati diventa tutto decisamente più difficile. Con i risultati odierni, visto il pareggio del Cuneo a Jesi e le sconfitte del Como e San Zaccaria, un nostro pareggio sarebbe stato d’oro. Ora dovremmo fare nove punti in tre partite, ma la vedo dura. Non avremmo dovuto perdere a Luserna, purtroppo abbiamo preso un gol dopo appena due minuti, la partita si è messa così subito in salita. Abbiamo rischiato anche di pareggiarla, ma quest’anno alla minima distrazione abbiamo sempre subito un gol, sono errori di ingenuità ed inesperienza, ma soprattutto di poca solidità come squadra”.

E ancora: “Le colpe sono un po’ di tutti: dai momenti difficili si esce solo se si rema tutti dalla stessa parte, le cose non sono andate come dovevano e siamo qui a leccarci le ferite. Forse si andrà verso la retrocessione, è un peccato, speriamo che si possa ripartire: a parte la brutta stagione disputata quest’anno, non si possono certo cancellare le sei magnifiche precedenti”.

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