Ciclismo Due ruote

Ciclismo/ Clásica San Sebastian: trionfa l’australiana Lucy Kennedy

Grande novità del calendario UCI Women’s Tour 2019, la Clásica San Sebastián 2019 ha visto trionfare l’australiana Lucy Kennedy dopo una spettacolare fuga in solitaria. In seconda posizione Janneke Ensing staccata di 23″, mentre per la terza piazza c’è stata una volata a 1’04” dalla vincitrice: ad agguantare il podio è stato Pauline Rooijakkers, con Anastasiia Chursina quarta, la veterana Edwige Pitel quinta a 1’06” e la spagnola Lourdes Oyarbide sesta a 1’12”. La Alé Cipollini può esere contenta per il settimo posto della sudcoreana Ah Reum Na a 1’38”.
La prima italiana è Alessia Vigilia decima a 2’04” mentre  Chiara Perini è tredicesima a 3’01”.
Con oltre 2,000 metri di dislivello in 126 km di percorso, le partecipanti hanno avuto modo di percorrere molte delle salite che sono soliti affrontare abitualmente i colleghi uomini. Dopo le prime ascese dello Jaizkibel (41 km) e dell’Arkale (64 km), il gruppo è passato sotto il traguardo, con 49 km ancora da percorrere prima dell’arrivo. La corsa si è diretta poi a Mendizorrotz (90 km), un versante del Monte Igeldo (4 km al 7,3% di pendenza media con punte al 19%). Prima dell’arrivo spazio per il durissimo Murgil Tontorra (119km), 2,1 km al 10,1% di pendenza media. Insomma una gara davvero spettacolare che visto il trionfo dell’australiana Lucy Kennedy.

Clásica San Sebastián 2019

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancor più precisamente in quel di Genova, il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, il 3 maggio 2019 è riuscito a lasciare quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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