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Ciclismo / Le atlete italiane sempre più al top. Ecco chi sono

Elena Cecchini

Le atlete del ciclismo italiano crescono di numero e di qualità. Lo dicono i numeri presentati in occasione del “Giro d’Onore 2018”, l’ormai classica cerimonia di fine anno della Federciclismo. Numeri importanti per tutto il movimento: 80 medaglie vinte in ambito internazionale di cui 35 ori, 22 argenti e 23 bronzi.

Sul fronte femminile sono ben 26 le medaglie vinte nei velodromi (nelle categorie juniores, U23 ed Elite) di tutto il mondo. Ben 12 arrivano dalla categoria juniores (a cui si devono sommare le 3 provenienti dalla strada). Giovani atlete che sono già un simbolo di un movimento di livello come Vittoria Guazzini, che in una sola stagione ha messo a segno tre titoli iridati (omnium, inseguimento individuale e a squadre) e tre titoli europei su pista (omnium, inseguimento individuale e Madison, quest’ultimo in coppia con Gloria Scarsi), affiancando un titolo europeo su strada a cronometro e un argento europeo in linea.

Vittoria Guazzini
Vittoria Guazzini con Gloria Scarsi

Ed ancora le azzurrine Silvia Zanardi, iridata nella corsa a punti e componente del quartetto d’oro ai mondiali e Gloria Scarsi, campionessa europea su pista nel Madison, nello scratch e nell’eliminator. Ma anche le junior Camilla Alessio e Giada Capobianchi, rispettivamente argento mondiale su strada (crono) e argento europeo su pista nel keirin; la figlia d’arte, Sofia Collinelli, bronzo europeo nell’inseguimento individuale. Insomma, un giovane movimento azzurro in cui le RocketGirls, Sofia Collinelli, Vittoria Guazzini, Silvia Zanardi, Giorgia Catarsi, Gloria Scarsi e Camilla Alessio, sono diventate le azzurre d’oro della pista: iride e titolo europeo nel quartetto di categoria!

Anche il settore femminile U23 guidato dal CT Salvoldi ha contribuito ad arricchire il bottino azzurro con 9 medaglie conquistate su pista, di cui sei titoli europei, e una vinta su strada: il bronzo europeo di Letizia Paternoster in linea. Su pista, spiccano gli ori europei nell’inseguimento a squadre (Martina Alzini, Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Marta Cavalli e Vittoria Guazzini), nell’omnium e nell’eliminator con Letizia Paternoster, classe 1999(protagonista qualche giorno fa di una spaventosa caduta. Leggi qui), nell’inseguimento individuale con Marta Cavalli e nelle discipline veloci dei 500 MT e Sprint con Miriam Vece. In luce, naturalmente, gli argenti nella Velocità a Squadre (con Martina Fidanza, Gloria Manzoni e Miriam Vece) e nell’inseguimento individuale con Martina Alzini. Ed infine, la coppia Paternoster-Balsamo vince il bronzo europeo nel Madison.

Le “esperte” donne élite confermano il loro spessore, mentre le “giovani” appena entrate nella categoria contribuiscono ai successi e mettono in luce il loro valore. Basta pensare alla pista dove il quartetto rosa, mix vincente tra esperienza e gioventù, ha dato i suoi frutti sia nel mondiale di categoria (con Elisa Balsamo, Simona Frapporti, Tatiana Guderzo, Silvia Valsecchi e Letizia Paternoster), sia nella prova continentale (con Silvia Valsecchi e le giovani Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Letizia Paternoster) conquistando uno splendido bronzo in entrambe le competizioni. Non solo. Le giovani Maria Giulia Confalonieri e Letizia Paternoster conquistato rispettivamente il titolo europeo nella corsa a punti ed il bronzo europeo nella disciplina olimpica dell’Omnium ed insieme, un altro splendido bronzo nel Madison vinto nella rassegna iridata di categoria.

Anche su strada la categoria élite mette in evidenza l’armonia tra atlete esperte e giovani promesse.  Così ecco il titolo europeo in linea di Marta Bastianelli, gli ori di Elena Cecchini ed Elisa Longo Borghini ai Giochi del Mediterraneo, rispettivamente nella crono e nella prova in linea, a cui si sommano l’argento a cronometro di Liza Morzenti ed il bronzo in linea di Erica Magnaldi; oltre all’oro nella cronometro a squadre di Elena Cecchini ai mondiali di Innsbruck.

Elena Cecchini
Elena Cecchini

Ma è nel bronzo mondiale dell’esperta Tatiana Guderzo, conquistato nella prova in linea di Innsbruck, che il settore femminile traduce a fatti la sua più grande ispirazione: crederci sempre, arrendersi mai! “Qualcuno dice che è stata una medaglia insperata – ha detto infatti l’atleta – ma quando sono alla partenza ho un solo obiettivo: vincere. Niente arriva per caso“.

Tatiana Guderzo
Tatiana Guderzo