Miriam Vece entra nella storia del ciclismo su pista italiano grazie alla medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali nei 500 metri. Mai nessuna azzurra, da quando è stata istituita questa disciplina nel 1995 aveva mai raggiunto il podio.
Devo realizzare ancora quello che ho fatto – ha detto a caldo l’azzurra -. Sapevo di essere in condizione ma un podio mondiale non immaginavo di raggiungerlo. Sono veramente contenta: vivo ad Aigle (dove c’è il centro mondiale dell’UCI, ndr) e questo mi ripaga di tutti i sacrifici”.
Dino Salvoldi sottolinea un aspetto non secondario: “Forse non tutti si rendono conto di quanto realizzato da Miriam. Il suo tempo, 33”171, è a soli 50 centesimi dalla campionessa del mondo, la tedesca Friedrich (33”121). Se teniamo conto anche del tempo che ha fatto sui 200 metri non possiamo che essere felici.”
La spedizione italiana ha già raccolto più di quanto fatto nelle ultime edizioni. Medaglie, ma non solo, anche riscontri cronometrici che ci consegnano un gruppo di atleti, sia uomini che donne, competitivi in tutte le discipline e pronti per le Olimpiadi. Oggi il medagliere si è mosso di nuovo, con i due bronzi di Miriam Vece  nei 500 metri e della coppia Letizia Paternoster/Elisa Balsamo nel Madison. Il bottino azzurro sale così a quota 6: 1 oro, 2 argenti e 3 bronzi.

 

Vece

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