Alice Maria Arzuffi, classe 1994, brianzola di Seregno, comincia a fare ciclismo per divertimento insieme a sua cugina: Maria Giulia Confalonieri, anche lei oggi professionista. Alice ama il ciclocross, la sua disciplina preferita sulle due ruote dove ha raccolto risultati importanti come la vittoria in Belgio nel Cross di Boom, valido per il Super Prestige donne con il team 777.be
Proprio quel 19 ottobre 2019 anche sua cugina vinse una gara importantissima, laureandosi campionessa europea di ciclismo su pista con la corsa a punti. Segni del destino.
Alice quando è nata la tua passione per la bicicletta?
Quindici anni fa, grazie a mia cugina Maria Giulia Confalonieri, ciclista professionista. Quando eravamo piccole facevamo tutto insieme, lei ha iniziato a correre in bici e, di conseguenza ho seguito le sue orme
Quando hai capito che qualcosa stava cambiando nella tua vita e che la bicicletta sarebbe diventata il tuo lavoro? 
Dopo la maturità, prima di iscrivermi all’università, ho provato a darmi un anno di tempo per fare la ciclista. Sono arrivati i primi risultati e grazie al gruppo sportivo delle Fiamme Oro ho capito che questo poteva essere il lavoro della mia vita.
Quali consigli pratici daresti ad una ragazza che vorrebbe cominciare ad andare in bici?
Dipende dall’età. Quando si è più piccoli bisogna divertirsi, senza pensare al risultato. A 10-12 anni ci sono genitori che pensano più ai risultati, ma la cosa fondamentale è stare in compagnia. Diventando grandi, il ciclismo bisogna amarlo per farlo e, come in molti sport, richiede grandi sacrifici. Bisogna amare quello che si fa.
Come ti alleni in questo periodo? Che difficoltà stai riscontrando?
Dopo la stagione del ciclocross, terminata il 23 febbraio, ho fatto tre settimane di riposo. E’ da una settimana che ho cominciato ad allenarmi. Mi alleno sui rulli con Zwift (l’applicazione connessa a Strava n.d.r.) che è un modo utile per stare in compagnia e continuare a mantenersi in forma“.
Preferisci ciclo cross o strada? 
Ciclo cross è ormai la mia disciplina principale. Nella stagione su strada dedico solo quattro mesi, la vivo più come allenamento, ponendomi degli obiettivi raggiungibili e alla mia portata“.

Quali sono i tuoi hobby?
Mi piace tanto cucinare, in primis risotti e torte. Amo anche prendermi cura della casa.
Il tuo piatto preferito?
“La pizza, anche se ho tanti piatti preferiti

La tua bevanda preferita? 
“L’acqua, non c’è niente di meglio di un bicchiere dopo un allenamento
Hai tatuaggi?
Ne ho 7 sulla schiena. Un albero con le iniziali della mia famiglia, tutti i componenti iniziano con queste lettere”AMA”, un altro è dedicato a mia nonna, uno con un’amica, poi un altro con mia sorella e mia mamma
Esiste la parità di genere tra uomo e donna nel mondo del ciclismo?
Ancora no, ma rispetto a qualche anno fa, sono stati fatti dei passi avanti. Ad esempio, i montepremi di alcune gare sono uguali per uomini e donne e per molte “classiche” le stanno organizzando negli stessi giorni degli uomini , questo aiuta il movimento femminile a crescere in termini di visibilità“.

Descriviti con un aggettivo…
“Creativa”
Hai un idolo a cui ti ispiri?
Marianne Vos perchè credo che sia un fenomeno e mi piace come atleta perchè è stata una delle prime atlete in bicicletta che si è dedicata alla multidisciplinarietà“.
Qual è stata l’avversaria più dura da battere?
“Eva Lechner tuttora perchè sono 4 anni tento di batterla nel campionato italiano, ma non ci sono ancora riuscita”.
Sei scaramantica?
“Un po’ sì, ma cerco di non farmi condizionare troppo.”
Qual è il tuo sogno ad occhi aperti?
“Non lo posso dire, altrimenti non si realizza”
Come ti immagini tra 20 anni?
“Una famiglia e due bambini”.

 

Alice con mamma Annalisa

Che rapporto hai con i social network?
Mi piacciono. Posto foto e mi piace tenere i miei followers aggiornati anche su quello che faccio nella vita extra ciclismo. Incuriosisce sapere cosa fa uno sportivo nella sua quotidianità
Cosa ti fa paura?
L’incertezza
Qual è la tua soddisfazione più bella?
Quando ho vinto la gara di Super Prestige e la prima vittoria in Belgio 3 anni fa. E’ stata la prima volta per un’atleta italiana in BELGIO nell’ambito del ciclocross
La tua delusione più grande?
Sicuramente questi quattro campionati italiani in cui sono sempre arrivata seconda
Il tuo cantante preferito?
“Vasco Rossi”
Ti viene in mente una frase preferita o il titolo di una sua canzone per salutarci?
Sono tante le canzoni che mi piacciono, è difficile rispondere, però ti direi Alba chiara e Canzone. Ogni testo mi fa venire in mente tanti ricordi“.

Vuoi ascoltare l’intervista di Alice Maria Arzuffi? CLICCA SOTTO

https://www.spreaker.com/user/7082423/alice-arzuffi

 

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