Quali sono gli sport più a rischio contagio coronavirus? Sta facendo molto discutere la tabella stilata dal  Politecnico di Torino su incarico del CONI che assegna a ogni sport un grado di rischio per la diffusione del Covid-19.
Tutte le Federazioni sono state chiamate ad autovalutare il fattore di rischio, in relazione ad una serie di elementi
Secondo questo studio la vela, il tennis, il nuoto in mare aperto potrebbero essere i più sicuri, praticamente a “rischio zero” mentre gli sport di combattimento come il pugilato, o quelli a squadre come rugby, pallavolo o basket sono invece i più pericolosi, 4, che è anche il massimo della scala di valori utilizzata. Il calcio è catalogato come 3.
Un dato: pallavolo, basket e rugby hanno già finito in anticipo i rispettivi campionati.
Le griglie: in una scala da 0 a 4, i fattori di rischio di ogni sport: 0 inesistente, 1 scarso, 2 medio, 3 alto, 4 elevato. L’indice di rischio prevede quindi diversi aspetti: i luoghi di allenamento, gli impianti sportivi, la singola gara e l’incidenza del pubblico
Negli sport di squadra si registrano i rischi maggiori, dal calcio alla pallavolo, la disciplina considerata maggiormente pericolosa. A quota 4 si hanno infatti pallacanestropallavolo e rugby, a 3 il calcio, a 2 la pallanuoto e il beach volley, a 1 il ciclismo.
Negli sport individuali il dossier mette il pugilato nell’indice 4, a 3 la scherma, a 1 il nuoto in corsia, a 0 golf, tennis, equitazione, pesca e vela.
Allenamenti con gruppi chiusi, tamponi 48 ore prima di ogni gara e obbligo di mascherina e distanziamento sociale in panchina: sono soltanto alcune delle indicazioni per gli sport di squadra contenute nello studio che è stato consegnato al Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.
Sulla tabella si è espresso così l’ex allenatore della nazionale di pallavolo maschile Julio Velasco: “Sono veramente stupito che un’Università seria possa avere concepito un’analisi come questa. Ora, definire la pallavolo come lo sport più pericoloso fra tutti quelli considerati, in tema di contagio per il Covid-19, anche più di sport di contatto o addirittura di combattimento, mi ha lasciato letteralmente stupefatto proprio da un punto di vista sportivo”.

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo dove vuoi!