Il coronavirus potrebbe fare male, malissimo anche al movimento del calcio femminile. Secondo l’associazione internazionale dei calciatori Fifpro, si tratta di una «minaccia esistenziale» per il calcio giocato da donne.
L”organizzazione ha invitato gli organi di governo e le parti interessate ad agire per proteggere le giocatrici e «costruire una base più solida». «È probabile che la situazione attuale rappresenti una minaccia quasi esistenziale se non viene data alcuna considerazione specifica per proteggere l’industria del calcio femminile. A causa delle sue leghe professionali meno consolidate, dei salari bassi, della portata più ristretta di opportunità, degli accordi di sponsorizzazione diseguali e dei minori investimenti aziendali, la fragilità dell’ecosistema calcistico femminile è esposta dalla situazione attuale».
Di sicuro una domanda che si pone l’associazione è quanto mai legittima. Riusciranno i club di calcio femminile a garantire a livello planetario le stesse misure di sicurezza che si stanno predisponendo per quello maschile?
Ad oggi appare davvero molto difficile. Per questo è altrettanto difficile disegnare ipotetici scenari anche in Italia dove il campionato è fermo ormai da diverse settimane. La Figc non ha ancora deciso come muoversi. Non resta che attendere sperando che questo incubo finisca il primo possibile.

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