Sono giorni complessi, caratterizzati da ansie e preoccupazioni per il dilagare del Coronavirus nel nostro paese.
Come enunciato nel vademecum dall’Ordine Nazionale degli Psicologi  non è tempo né di panico, né tantomeno di superficialità, ecco quindi che in primis dobbiamo attenerci ai dati oggettivi e seguire le direttive di chi, in questa emergenza, ha maggiore competenza di noi.
Lo sport da sempre è una valvola di sfogo, per alcuni è addirittura parte integrante della propria identità, ed in questo momento di preoccupazione potrebbe essere molto utile al nostro benessere. Tuttavia, per molti di noi non è più possibile fare sport nel modo usuale considerato che palestre e piscine hanno chiuso.
Inoltre, chi fa sport a livello agonistico si trova con campionati fermi e in alcuni casi allenamenti sospesi.

Cosa possiamo fare?  Visto che oggi ci viene chiesto di evitare gli assembramenti, quale miglior soluzione se non una passeggiata nella natura?
Camminare fa bene, si sa, farlo nella natura però ha effetti ancora più benefici, soprattutto per alleviare ansia e stress.
Non serve vivere in campagna o in montagna, anche le città hanno degli spazi verdi in cui poter passeggiare; vediamo allora insieme perché la natura contribuisce in modo così rilevante al nostro benessere.

I BENEFICI DELLA NATURA SU MENTE E CORPO

Che la natura sia benefica per il nostro benessere psico-fisico non è certo una novità, eppure alcuni studi hanno stimato che le persone trascorrono circa il 25% di tempo in meno nella natura rispetto a 20 anni fa (Pergams & Zaradic, 2007). 

Le abitudini sono cambiate e sempre di più si trascorre la vita in città lontani dal verde, ma riprendere il contatto con la natura anche per poche ore a settimana è importante per il nostro benessere come ci indicano numerosi studi.
Uno studio del 2015 dello “Stanford Woods Institute for the Environments” in California ha scoperto che le persone che camminavano per 90 minuti in un ambiente naturale mostravano una diminuzione di attività in una regione dell’area del cervello collegata a un fattore chiave della depressione. Questo ci conferma che camminare nella natura ci fa sentire bene e agisce come anti-stress.
Gli studi che legano benessere e natura sono molteplici, tra questi anche una ricerca olandese condotta su quasi 350.000 persone, la quale ha dimostrato che vivere a meno di un chilometro da un’area verde è protettivo per molte malattie: da quelle cardiovascolari alle respiratorie, dal mal di testa ai disordini dell’apparato digestivo, fino ai dolori muscolari e, soprattutto, all’ansia e alla depressione.
Da questi studi si deduce che è soprattutto il benessere psicologico a trarre il maggior vantaggio dal contatto con la natura. 

Perché accade?
Camminare nella natura promuove il rilascio di ormoni buoni quali dopamina, seratonina, endorfina e ossitocina, i quali contribuiscono al nostro benessere psico-fisico; camminare aiuta quindi a rilassare la mente e farlo in un contesto naturale lo favorisce ulteriormente, al contrario di una vita sedentaria, che agisce sulla nostra mente rallentando i processi cognitivi. 

Vediamo nel dettaglio alcuni dei benefici di una passeggiata nella natura:

  • Riduzione dello stress
  • Umore più positivo
  • Chiarezza di pensieri 
  • Riduzione dell’ansia
  • Una maggiore connessione con l’ambiente
  • Maggior benessere fisico
  • Una miglior relazione con te stesso e le persone che ti sono vicine

Cerchiamo di rendere le passeggiate una buona abitudine nella nostra settimana. 

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