Le prime avevano iniziato a farlo settimane fa, ora si tratta di una fuga vera e propria  Tante pallavoliste, soprattutto americane, del campionato di A1 e A2 stanno lasciando l’Italia per paura del coronavirus e per la decisione di Donald Trump di chiudere le frontiere ai viaggiatori in arrivo dall’Europa.
Tra le giocatrici che hanno reso nota la loro partenza verso l’America Micha Hancock e Megan Courtney di Novara, Plummer di Monza, Poulter e Rolfzen di Chieri, Rigdon per Cuneo, Cuttino di Casalmaggiore, Raskie a Perugia, Speech a Brescia e il duo Lowe-Washington di Busto Arsizio. In A2 anche Dahlke è pronta a lasciare Marsala.
Enright, sempre di Chieri tornerà in Portorico e lo stesso stanno facendo la canadese Veltman da Brescia e le due brasiliane di Perugia: Rosamaria Montibeller e Regiane Bidias.
È stato difficile prendere questa scelta – le parole di asta Lowe – ma credo di dover stare vicino alla mia famiglia in questo momento. Mi sento triste ad andare via da Busto Arsizio e lasciare le mie compagne, spero di poter tornare presto“.
Una decina di giorni fa Rachel Whitelegge, campionessa della squadra ligure di pallanuoto femminile Bogliasco 1951 e Deja Harris, pallavolista di Caserta hanno erano state tra le prime a far ritorno a casa.
Non riesco a rimanere qui. Ho troppa paura e i miei genitori sono ancora più terrorizzati. Per questo ho deciso di tornare a casa». Cosi Rachel Whitelegge, ha confidato alle amiche prima i suoi timori e poi la sua decisione.» Rachel era anche l’unica straniera in una formazione che conta su altre 13 ragazze tutte nate e residenti nel golfo Paradiso.
Intanto monta la protesta per diverse atlete di Serie A1 e A2 dopo la riunione tra Lega Pallavolo Serie A Femminile e procuratori in cui si è deciso, tra le altre cose, di concedere piena autonomia ai club sulla gestione degli allenamenti.
Le giocatrici chiedono massima tutela della propria salute. Gli allenamenti dei maschi sono invece stati sospesi fino al 25 marzo.
#NoiNonSiamoImmuni è l’hashtag che nelle ultime ore accompagna le proteste social delle ragazze.

 

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